venerdì 23 giugno 2017

[mai più senza] Quarto appuntamento con i consigli di lettura di Aldo per l'estate

Per il quarto anno di fila, torna quello che oramai è diventato un classico irripetibile, ovvero la mail (anzi il post su facebook, i tempi cambiano!) della mia amica Antonella che mi lusinga, chiedendole di consigliarle qualche libro da leggere durante la stagione estiva.
Essendo notoriamente un ragazzo timido, solitamente non amo esprimere opinioni personali men che meno su questo tema (di recente dicevo ad un'amica, ad esempio, che toglierei i diritti civili a chi non ha mai letto Le notti bianche), ciononostante ho pensato di fare un'eccezione e come al solito rispondo pubblicamente, come se fosse una lettera aperta ad Antonella, affinché tutti i miei 25 lettori possano godere delle mie opinioni (immagino le scene di libidine, contenetevi ragazzi!)

Per completezza informativa, i post relativi alle tre precedenti edizioni sono online qui:
[2014] http://aldotorrebruno.blogspot.it/2014/06/mai-piu-senza-i-consigli-di-lettura-di.html
[2015] http://aldotorrebruno.blogspot.it/2015/06/mai-piu-senza-torna-lappuntamento-con-i.html
[2016] http://aldotorrebruno.blogspot.it/2016/07/mai-piu-senza-terzo-appuntamento-con-i.html

Ed ecco quindi, puntuali come le tredicesima, ma in grado di arricchire le nostre menti più che i nostri portafogli (che anzi ne escono impoveriti ché la cultura costa), qualche consiglio di lettura ripescato grazie ad anobii dagli ultimi 12 mesi di libridine!

Iniziamo con una classica lettura estiva, perfetta per spurgare le tossine e da leggere senza troppo impegno: I semi del male sono sei racconti di autori diversi su cui spiccano quelli di Bonini-De Cataldo e quello di Dazieri, in cui fa la sua (ri?)comparsa il Gorilla, mandando in estasi tutti noi fan.
Sempre per stare leggeri, se avete amato lo pseudonimo con cui la Rowling pubblica le avventure di Cormoran Strike e Robin, non potete perdervi il terzo capitolo della saga, La via del male. Chissà se decideranno di fare dei film, da questi libri: secondo me si presterebbero molto!
Amena lettura estiva è sicuramente anche la terza fatica pubblicata in Italia di John Niven (leggete anche gli altri se non lo avete già fatto): Le solite sospette è una sorta di bomba a orologeria, perfettamente congegnata. Le innocue vecchiette che fanno la rapina del secolo non sono certo una novità assoluta, ma il libro fa davvero ridere parecchio.
Spostiamoci ora su territori più impegnativi: io ho una sorta di venerazione per Paul Auster, che a mio avviso è uno dei più grandi autori contemporanei. Nel paese delle ultime cose è una notevole distopia, che mette in scena una specie di umanità post-umana, con regole e cose che continuano a mutare e si fanno sempre più inafferrabili. Inquietante, bellissimo.
Una delle mie droghe dell'anno (e torniamo alla leggerezza), forse la principale, è stata Antonio Manzini. Quest'uomo ha in questo momento storico una mano magica, davvero riesce a trasformare in oro ogni cosa che scrive. La serie del Vicequestore Schiavone (Pista nera, la costola di Adamo, Non è stagione, Era de maggio, 7-7-2007 è semplicemente da innamorarsi. Rocco è un personaggio fantastico, Manzini sa scrivere benissimo, le storie sono davvero ben architettate, mai banali, mai ripetitive. E ci sono anche i filmettini per la tv realizzati dalla Rai, con un grandissimo Marco Giallini nella parte del protagonista. Ma anche La giostra dei criceti o Orfani bianchi sono ottime occasioni per innamorarsi di questo autore.
Il libro dell'anno però, per me, è stato Cosa accadrebbe se, di Randall Munroe, più noto come xkcd (https://xkcd.com/). Se si è appassionati di scienza e si è curiosi questo è un libro che BISOGNA leggere: Munroe è assolutamente divertente ma al contempo rigoroso, le domande assurde a cui risponde sono domande che chi di noi è un po' suonato potrebbe benissimo farsi e il modo in cui lui risponde è sinceramente esilarante. Alla fine non riesci a smettere di parlare con chi ti sta intorno di questo libro, anche perché impari e ti viene voglia di condividere ciò che stai imparando. Ti fa venire voglia di conoscere Munroe e di passare una quantità smodata di tempo con lui.
Un'altra lettura molto particolare è Padre di dio, di Driessen: ti aspetti un libro un po' blasfemo e invece viene fuori un volume molto intenso, quasi mistico, che per alcuni aspetti ricorda Tre versioni di Giuda di Borges (se non lo avete letto, fatelo immediatamente!) e mette in scena in particolare il rapporto umano, troppo umano, tra Gesù e Giuseppe, padre/non-padre che non si rassegna al destino messianico del figlio.
Sempre a proposito del nietzscheano "Umano, troppo umano", ho anche colmato una mia lacuna leggendo un classico della fantascienza, ovvero L'uomo che cadde sulla terra, di Tevis. Si legge velocemente ma è tutt'altro che banale e lo potremmo riassumere con la frase "chi va con l'umano impara a umanizzarsi". Lettura affascinante, più profonda di quanto possa apparire.
Chiudiamo con due miei autori-feticcio, molto diversi tra loro: Sandrone Dazieri ha scritto il seguito del bellissimo Uccidi il padre, che si intitola L'angelo, una storia molto bella con una cattiva davvero notevole; David Foster Wallace è secondo me il più grande autore contemporaneo non vivente, senza se e senza ma, e mi permetto di consigliarvi la raccolta di saggi Di carne e di nulla. Perfetto per chi già ama DFW, adatto anche a chi vuole approcciarlo ma magari non ha in animo di partire con uno dei suoi impegnativi romanzi. Ho sottolineato (virtualmente, ché ovviamente l'ho letto sul kindle) una quantità smodata di passaggi illuminanti. Un esempio? Uno solo? Eccolo: "Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile." 

Buona estate e buone letture a tutti! E se leggendo questi consigli vi è venuto in mente di contraccambiare...siete i benvenuti: ditemi cosa posso leggere quest'estate!

Tutte le recensioni di questi libri (e di molti altri) sono sul mio profilo anobii: http://www.anobii.com/aldotorrebruno/books

martedì 30 maggio 2017

Kafka sulla spiaggia - Haruki Murakami

Eccezionale, tanto per cambiare

Non credo di dire qualcosa di molto originale, ma ho la sensazione che la magia unica ed incredibile che si sprigiona dai libri di Murakami discenda direttamente dal loro raccontare una realtà che definirei appena-parallela.

Ho già avuto questa sensazione con molti suoi altri libri: di fatto la realtà che ci racconta è assolutamente plausibile, quasi-normale, quasi-reale, semplicemente spostata di qualche millimetro dalla realtà come la conosciamo. L'effetto complessivo è di straniamento, ma uno straniamento appena percettibile, particolarmente inquietante proprio perché in alcuni tratti la realtà alternativa del grande scrittore giapponese e quella cui siamo abituati sembrano coincidere, salvo poi presentare delle zone in cui non combaciano, lasciando il lettore perplesso. Un po' come succede nel cinema quando viene usato un jump cut: le parti della storia sono coerenti e filano, ma sembra quasi che ci sia un falso raccordo a tenerle assieme.

Aggiungiamoci la maestria con cui gli aspetti più assurdi vengono introdotti, in maniera perfettamente naturale, e otteniamo il genio assoluto di questo scrittore: ogni volta che affronto un suo libro lo faccio accostandomi ad esso con un misto di perplessità e ammirazione, e lo finisco con un senso di ammirazione e stupore.

Libro bellissimo e magico, col suo filo logico spezzato in più punti. Da leggere!
5 stelle!

mercoledì 5 aprile 2017

Paradise sky - Joe R. Lansdale

Solito grande, enorme, Joe!

Cosa puoi dire di Lansdale? Scrive sempre lo stesso libro, si dice. E' essenzialmente vero: succede qualche casino, ci sono sparatorie, gente che muore e il casino si appiana. L'eroe ha sempre un antagonista e si avvale di aiutanti in numero variabile. Bella scoperta, è lo schema della fiaba di Propp, che Wikipedia così riassume:
Equilibrio iniziale (esordio);
Rottura dell'equilibrio iniziale (movente o complicazione);
Peripezie dell'eroe;
Ristabilimento dell'equilibrio (conclusione).

Il punto è quello che Lansdale mette in mezzo tra l'equilibrio iniziale e quello finale, ovvero dialoghi fulminanti, metafore esilaranti, similitudini come solo lui sa farne. Certo, lo schema è quello, ma è l'hard boiled, baby. Nat Love è davvero un personaggio notevole e la rivisitazione western è degna del nostro. Come ho letto da più parti, chiunque abbia amato Django unchained amerà questo libro. Del resto anche Tarantino fa sempre lo stesso film, no?
5 stelle. Senza se e senza ma. E ho pure scoperto (grazie anobii) che è il 39mo libro di Lansdale che leggo. Manco la su' mamma mi sa ne ha letti altrettanti!

domenica 26 marzo 2017

Di carne e di nulla - David Foster Wallace

Il più grande scrittore contemporaneo. Senza se e senza ma.

Se non fossero bastati i suoi romanzi (inutile dirlo, su tutti, ovviamente Infinite Jest!), ecco che questa raccolta di saggi brevi viene a confermare ciò che già sapevo: David Foster Wallace è stato l'autore contemporaneo - purtroppo non vivente - più incredibile ed eccezionale di quest'epoca di passaggio tra primo e secondo millennio.
Il peso del suo genio lo ha portato a privarci troppo presto della sua voce, e di questo non ci lagneremo mai abbastanza, ma per fortuna ci sono i libri che ci ha lasciato a consolarci.
In questa raccolta si alternano saggi su argomenti tostissimi ad altri decisamente più leggeri, alcuni quasi universali, che conservano ancora oggi una potenza di significato attualissima, altri che pur avendo fatto il proprio tempo, ci fanno godere per il modo in cui sono scritti. In definitiva è un libro che offre al lettore vero e proprio intenso godimento mentre si procede nella lettura. Perfetto per chi già ama DFW, in parte adatto anche a chi vuole approcciarlo ma magari non ha in animo di partire con uno dei suoi impegnativi romanzi.
Ho sottolineato (virtualmente, ché ovviamente l'ho letto sul kindle) una quantità smodata di passaggi illuminanti.
Tra i vari saggi, da appassionato del genio argentino ho amato molto "Borges sul lettino"
Che aggiungere? Solo... grazie David!

PS: leggo in varie recensioni che si considera questo libro un'operazione commerciale che raschia il fonde del barile. In parte sarà vero, ma se sul fondo del barile ci sono frasi come queste che seguono, datemi il raschietto!

"non è che televisione, pubblicità e intrattenimento popolare abbiano smesso di essere per lo più arte pessima o dozzinale, è solo che si sono imposti sulla psiche della nostra generazione per tanto di quel tempo e con una forza tale da aver instaurato complessi rapporti con la nostra idea del mondo e dell’io."

"Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile."

"Secondo me l’arte seria dovrebbe farci affrontare cose che sono difficili dentro di noi e nel mondo. E il pericolo è che se ci esercitiamo ad affrontare sempre meno e a provare sempre più piacere, la daremo vinta alle cose commerciali."

5 stelle, ovvio.

Aldocook - 38 - Gamberoni agli agrumi



 Gamberoni agli agrumi (ricetta veloce)

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 20 minuti.
Livello: facile.
Ingredienti per due persone:
500-600 gr di gamberoni
un'arancia
un limone
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di farina bianca
un bicchierino di grappa
olio evo qb
prezzemolo un ciuffetto.

Un nuovo aldocook nel nuovo formato veloce, sempre montata dalla mia geniale cameraman (o camerawoman?)
La perla della ricetta è ovviamente la flambatura! Ricetta molto gustosa e veloce da realizzare, per chi come noi ama i gamberoni assolutamente da provare.
Buon appetito e alla prossima puntata di Aldocook!

lunedì 20 febbraio 2017

L'Angelo - Sandrone Dazieri

Un piacere centellinato
Mi sono quasi imposto di leggere questo libro, sequel de "Uccidi il padre" con un po' di pazienza e di evitare l'effetto divoro-il-romanzo, cui sono abituato quando leggo Dazieri. Per fortuna, o per sfortuna, chi lo sa, ho potuto farlo, perché l'ho letto in un periodo così pieno di cose da fare e così tristemente vuoto di relax, che mi è stato impossibile - a causa del mio decadimento fisico - fare una nottata di lettura di quelle obnubilanti.
Meglio così, ho centellinato il piacere, perché di piacere si è trattato: Dante e Colomba si rivelano una grande coppia da romanzo, già apprezzati nel capitolo precedente, ma che ora conosciamo un po' meglio (Dante esce un po' dal cliché del freak, pur rimanendo parecchio strano). Il libro scorre piacevolissimo, con in particolare l'incipit è una vera bomba. E Glitiné è una cattiva davvero notevole. Forse solo il finale delude un po', perché da un certo punto in poi un po' prevedibile, ma possiamo perdonare questo particolare a Sandrone, che si conferma una stella di prima grandezza nel panorama del noir italiano.

lunedì 30 gennaio 2017

Il magico potere di sbattersene il ca**o - Sarah Knight

Fuori contesto in Italia, in definitiva inutile (e anche un po' irritante)

Il libro, il cui titolo mi aveva fatto ben sperare si è rivelato in realtà un'enorme delusione. Parla di un mondo e di un contesto semplicemente non trasportabile nella nostra realtà italiana, è totalmente americacentrato (anzi NYC-centrato). Per dirne una, l'autrice, che ha un ottimo lavoro in una casa editrice, decide di mollarlo perché stressata dai 45 minuti di metro al giorno, e inizia a lavorare da freelance, campando e non morendo di fame, reietta e dimenticata. Capite già da questo che nel contesto italiano non ha alcun senso. Oppure il fatto che uno degli sbattimenti di cui parla è "gente che ti chiede di finanziare una sua campagna su kickstarter". Ecco, è già tanto se qui qualcuno sa cosa sia kickstarter...
Infine, come sempre avviene, non esiste bacchetta magica, ma soprattutto c'è un'enorme contraddizione di fondo: l'idea di iniziare a sbattersene di alcune cose, ma senza che gli altri (di cui te ne sbatti) la prendano a male, o tu appaia come uno stronzo, beh questa è pura utopia. E secondo me in una società che fa della dietrologie a del retropensiero una ragione di vita come quella italiana, è semplicemente impossibile. E la soluzione "basta essere gentili ma sinceri" non credo possa funzionare, se un tuo amico ti chiede di fare una cosa per lui e tu non la vuoi fare. A meno che tu voglia ridurre drasticamente il numero di amici.
L'unica cosa che ho imparato è che in certe situazioni la frase giusta per troncare la conversazione è "la mia politica personale prevede...": ieri sono riuscito a dire a una gentile signorina che mi chiamava per conto di american express che la mia politica personale prevede solo pagamenti in contanti perché non mi fido dei pagamenti elettronici. Ha funzionato per scrollarmela di dosso in un secondo. Alla fine a qualcosa è servito, quindi, il libro!
Ciononostante non andiamo oltre le due stelle. E sono già buono.