mercoledì 2 maggio 2018

Invidia il prossimo tuo - John Niven

Grandissimo Niven

Un altro libro letteralmente divorato, letto (al lago, nel relax) in due giorni in maniera quasi febbrile. Niven si conferma un autore di assoluto genio, capace di una scrittura divertente, arguta, appassionante, ricca di verità seppellite sotto una coltre di humor inglese. Il tema del libro è il rapporto tra due amici e il rispettivo successo nella vita, attraverso una storia di aiuto, redenzione e discesa agli inferi. C'è amarezza, di fondo, c'è consapevolezza di come i privilegi di classe facciano la differenza e c'è soprattutto ottima scrittura. Niven è davvero il narratore inglese più interessante della sua generazione, degno erede di Coe e di Hornby. Freschissimo, divertente...ne vale la pena!
4,5 stelle

venerdì 27 aprile 2018

Respiro corto - Massimo Carlotto

Carlotto in grande forma

Quando leggi un libro in un giorno, c'è poco da fare o da dire...non sarà un capolavoro, ma sicuramente ha dalla sua la capacità di agganciarti, affascinarti e portarti dentro la sua storia. Così è per questo libro di Carlotto, uno dei miei autori preferiti. Un libro di 6 anni fa, che per motivo oscuri mi era sfuggito...ma ho prontamente rimediato. La storia si svolge a Marsiglia (è il secondo libro che leggo quest'anno che si svolge a Marsiglia, dopo le tre del mattino di Carofiglio...mi sta venendo voglia di andarci!), nel sottobosco violento di una città agitata da bande rivali di diverse etnie e teatro di traffici di ogni genere. Personaggi interessanti e mai banali, una banda di criminali 2.0, una poliziotta lesbica dai modi decisamente fuori-dalla-legge...c'è tutto per conquistarti e agganciarti!
4 stelle

martedì 24 aprile 2018

Le dieci mappe che spiegano il mondo - Tim Marshall

L'assunto di base del libro è semplice ma tutt'altro che banale: la geografia, che noi tendiamo a snobbare come criterio che ci spieghi un po' di geopolitica è in realtà fondamentale. Molte delle relazioni (anche complicate) tra Stati sono condizionate, se non proprio causate, da situazioni geografiche che condizionano più o meno massicciamente la politica. Il libero analizza 10 mappe, mostrando come la storia della varie parti del mondo sia legata a doppio filo dai vincoli e le opportunità che la geografia ci impone. Libro ben scritto, si vede che l'autore è molto esperto e le sue opinioni non risultano mai banali. Molto interessante!
4 stelle (ho imparato tanto)

giovedì 5 aprile 2018

Tutto il ferro della Torre Eiffel - Michele Mari

Libro bellissimo e complicato

E' un libro bellissimo, che ancora una volta mi ha permesso di esplorare la classe letteraria e l'estro, la fantasia e la maestria tecnica di Michele Mari. Al contempo è un libro difficilissimo, di cui il lettore (a meno che abbia una cultura sterminata) riesce a cogliere purtroppo solo una percentuale delle citazioni, delle indicazioni, delle provocazioni, dei riferimenti letterari incrociati che sono disseminati nel testo. Si spazia in tutto l'800 e i primi del 900, tra cambi di registro repentini e racconti un po' allucinati. E Mari ha quella capacità così incredibile di farti sentire una bestia ignorante che o te lo fa amare alla follia o te lo fa detestare senza pietà. Inutile dire che io sono tra quelli che lo adorano!
4 stelle

mercoledì 21 marzo 2018

Vacanze 2017: Isole Orcadi e Irlanda canina con van camperizzato - parte 1 - Isole Orcadi

Con un ritardo pressoché mostruoso, quasi durante le vacanze di Pasqua, ecco il resoconto delle vacanze estive 2017 che hanno portato i vostri eroi nelle terre gelide e meravigliose del nord: Isole Orcadi e un accenno di Scozia e gran tour dell'Irlanda! Ma la principale novità è stato l'affito di Moby, un meraviglioso van camperizzato Wolkswagen Westfalia che abbiamo preso in Irlanda del Nord, approfittando dell'Euro forte grazie alla brexit e che ci ha fatto sperimentare un nuovo tipo di vacanza che da molto tempo desideravamo provare (spoiler: e che ci è piaciuta tantissimo, al punto da portarci a ragionare molto seriamente sull'acquisto di un van camperizzato...ma questa è un'altra storia).

Ecco Moby in tutta la sua bellezza
Il viaggio si è svolto tra il 29 luglio e il 24 agosto: siamo partiti da Milano con la nostra Yaris ibrida, abbiamo guidato (essenzialmente Anna ha guidato...) fino al nord della Francia, dove abbiamo sostato un paio di giorni non lontano da Lens. Motivo della sosta: visitare il Louvre Lens, una sorta di distaccamento del Louvre al nord. Molto bello, con una sede avveniristica: un lunghissimo capannone che mostra le opere come se si fosse lungo una linea del tempo, permettendoti di apprezzare come civiltà che nei nostri studi "a compartimenti stagni" ci sembrano totalmente distanti, siano in realtà più o meno coeve.
La bellissima sede del Louvre Lens
Come sempre nella Francia del nord fa un freddo polare anche d'estate, il che ci fa sempre temere il peggio, considerando che ci aspettano ancora molti km verso nord...
Una nota di merito va al bizzarissimo campeggio comunale (una piacevole costante in Francia), presso Violines: il campeggio coincide con uno stagno di pesca alla trota, che attira una popolazione decisamente freak. Divertente!
Il piacevole ma bizzarro campeggio di Violines
Visitiamo anche il museo di arte moderna di Lille (il LAM) e ci dirigiamo verso la perfida Albione.
Il passaggio della manica con l'Eurotunnel rimane eccitante anche la seconda volta che lo si fa. Le procedure necessarie per il passaggio con il cane sono velocissime e super professionali. L'importante è che il pet sia vaccinato, tagliandato, sverminato (anche se non ha vermi!) non più di 5 giorni prima del passaggio sotto la manica - e questa operazione deve essere fatta e certificata da un veterinario! - e microchippato. Viene letto il microchip, verificati i documenti e poi il passaggio è davvero agevole: la macchina viene caricata su un treno e gli abitanti - umani e pelosi - stanno a bordo durante la mezz'ora di traversata. Siccome tra Francia e Inghilterra c'è una differenza di un'ora di fuso orario, c'è il divertente paradosso di partire alle 10 - come nel nostro caso - e di arrivare a destinazione alle 9,30! 
Nella nostra follia, mentre attraversiamo in verticale l'Inghilterra, prenotiamo la nave che ci porterà alle Isole Orcadi (un grande sogno che covavamo da anni). In soli due giorni dobbiamo arrivare a Scrabster, in cima in cima alla Scozia. Ci riusciamo, alternandoci alla guida e facendo due soste molto brevi, giusto per dormire, grazie anche alla nostra nuova tenda gonfiabile, un miracolo dell'ingegno umano. Si tratta di una tenda che al posto della paleria tradizionale prevede tre camere d'aria che vengono gonfiate con una pompa fino alla pressione di 6 atmosfere. Quindi la tenda ha un montaggio incredibilmente facile: si piantano i picchetti, si gonfia e la tenda prende forma. La nostra è di superlusso, marca Ferrino, ha tantissimo spazio all'interno. E, avendo imparato due anni fa che col freddo stando a terra (o su un materassino) si prende molta umidità, la abbiamo corredata di brandine tipo militare estremamente comode. Siamo vecchi e cerchiamo il comfort! La tenda è divisa in zona notte e zona giorno, in cui, in un momento di follia, proveremo addirittura a cucinare con la piastra elettrica (ottenendo il risultato di affumicarci a morte e puzzare di salmone per l'intera notte...
La nostra meravigliosa tenda al campeggio di Birsay, Isole Orcadi
Arriviamo alle Orcadi il 2 agosto e lo spettacolo è mozzafiato: col sole le isole sembrano un paradiso terrestre, sono davvero meravigliose. La costa alterna strapiombi selvaggi e spiagge che sembrano tropicali (non fosse per le temperature...), tutto è verdissimo e i colori risplendono, sono davvero da cartolina. Se vi capita di andarci, vi consigliamo vivamente il campeggio Birsay outdoor centre, con una vista incredibile sull'isola di Birsay (accessibile a piedi solo con la bassa marea!) e circondato dalle mucche e dalle pecore. Disponibili anche posti in dormitorio, una sala comune del Grifondoro dove mangiare all'asciutto (molto utile!), un forno a microonde e un bollitore. Ospitalità notevole, come spesso accade nei posti isolati (e in generale in Scozia) la gente è molto cordiale e sempre disponibile. L'ovvio problema, trattandosi di remote isole del nord è il vento, che a volte soffia con grande vigore. La tenda gonfiabile si dimostra super affidabile e regge benissimo. Essendo viziosi ci portiamo in tenda una magnifica macchinetta del caffè a cialde Nespresso: ne ho offerto uno ad un signore scozzese con cui ho chiacchierato lavando i piatti e l'ho reso felice! Ha raccontato a tutta la famiglia che aveva bevuto un "true italian coffee: what a treat!"
Per visitare tutto ciò che di bello le isole hanno da offrire esiste un pass che consente di visitare tutte le attrazioni, tra cui spiccano i monumenti megalitici col sito di Skara Bae, il cerchio di Brodgar, le standing stones of Stennes e il broch of Gurness. Se il genere piace (e a noi piace!), vale davvero la pena. Per visitare Skara Bae occorre prenotare l'ingresso uno o due giorni prima: è una delle meraviglie dell'isola ma non regge più di un certo numero di visitatori per ora. E' imperdibile, ricordatevi di prenotare!
Gironzolando per l'isola, basta guardare il mare per vedere spuntare ovunque testoline di foche: ce ne sono tantissime. Essendo uno dei miei animali feticcio, per cui vado pazzo, passo tre giorni con lo sguardo fisso in acqua e costantemente in brodo di giuggiole. Un'altra gita di rilievo è quella alla birreria delle Orcadi, uno dei luoghi di produzione di birra più a nord d'Inghilterra. La visita al birrificio (che è più o meno artigianale) è simpatica e si conclude con una robusta degustazione e - nel nostro caso - con un massiccio acquisto. La Skullsplitter (così chiamata in omaggio a un famoso capo vichingo che amava tale pratica sulle testine dei suoi nemici) allieterà l'intera vacanza! Magari gli esperti di birra mi diranno male, ma confermo che per me la birra inglese batte tutte le altre. Mi piace tantissimo, molto di più - per dirne una - delle tedesche.
Skara Bae: villaggio neolitico
Le isole meritano almeno 3-4 giorni, ma credo che ci potrei passare serenamente una settimana-dieci giorni di relax): regalano panorami pazzeschi e consentono passeggiate sulle falesie indimenticabili. Il tempo cambia con una rapidità commuovente (come spesso a nord): può capitare in mezz'ora di passare dal sole caldo (caldo...diciamo sui 20 gradi) al diluvio gelido, con tutte le condizioni meteorologiche esistenti tra i due estremi. E può accadere più volte al giorno: le previsioni vengono fatte su base oraria! In uno dei momenti di caldo, dopo una passeggiata sulla falesia più popolata di conigli del mondo (fatta a traino col mio cane, in costante tirella-da-coniglio) Uran grida "only the brave!" e si tuffa in acqua. L'eroico cane si fa così un meraviglioso bagno nelle gelide acque delle isole...non imitato dai suoi amici umani!
Bagnetto nel gelo!
Panorami mozzafiato
Passeggiatina coniglia
Noi il 5 agosto siamo tornati in Scozia, perché il 7 avevamo il traghetto che da Cairnryan ci avrebbe portato in Irlanda del Nord. Abbandoniamo le isole con un po' di rimpianti e il desiderio di tornarci, spingendoci magari - la prossima volta - anche fino alle Shetland. Lo faremo, nei prossimi anni...ma magari non in tenda, ma col camperino, che - scopriremo più avanti lungo la vacanza - sta per conquistare i nostri cuori!

Nella notte passata nelle highlands scozzesi abbiamo la sfortuna di incappare nella notte più fredda dell'intera vacanza, davvero gelida. Io sbaglio clamorosamente l'abbigliamento, con un paio di calzini troppo sottili e nella notte ho la tremenda sensazione che mi si stacchino le dita dei piedi. Nella follia dovuta al freddo mi sveglio nella notte, ma anziché coprirmi, inizio a pensare che sto per morire congelato e a dire a me stesso "non devo addormentarmi, quando si ha freddo è pericoloso, l'ho visto nei film" e entro in un loop di risvegli e addormentamenti al confine della follia. Il giorno dopo inutile dire che vengo preso tremendamente in giro...

Un altro interessante fenomeno che abbiamo vissuto quest'anno è il sempre maggior diffondersi del glamping, neologismo che unisce glamour e camping. Si tratta di sistemazioni in campeggio particolarmente lussuose, in particolare con pod e hut: casette di legno molto carine, calde, asciutte e molto confortevoli, che in un paio di occasioni sostituiranno anche per noila tenda. Per esempio la sera prima di partire per l'Irlanda, soggiorniamo in un campeggio-fattoria dove noleggiamo un pod: in questo modo, visto che il giorno dopo il traghetto è molto presto, perdiamo pochissimo tempo, non dovendo disfare i bagagli per montare la tenda, e stiamo all'asciutto in una notte superpiovosa...
Il vostro blogger preferito dentro nel pod - notare il clima eccitante...
Il 7 agosto partiamo per l'Irlanda...ma questo lo racconterò nella parte 2 del post, che confido di scrivere a breve, abbiate fede!

Le nostre foto di questa prima parte di viaggio sono online: si possono vedere qui:
Louvre Lens e LaM Lille: https://goo.gl/photos/K2xFa4EhAHCPMEpU9
Isole Orcadi e Highlands: https://goo.gl/photos/5au1YC5bC51Jjpwz7

domenica 25 febbraio 2018

Il morso della reclusa - Fred Vargas

Fred si è fatta attendere più del solito, ma ne è valsa la pena

La regina del giallo più assurdo, del commissario più strampalato e meno credibile di Francia è tornata. Contrariamente al suo solito, ci ha fatto attendere un po' di più, ma il gioco vale la candela: per chi - come me - ha letto tutti i libri dell'improbabile Adamsberg e della sua squadra è come ritrovarsi in famiglia, nella calda consapevolezza delle particolarità e dei tic di ogni agente alla dipendenza di Adamsberg. Non mancano i colpi di scena, soprattutto a causa di Danglard. E soprattutto la storia è davvero ben congegnata e riuscita. Difficile pensare al colpevole come realmente colpevole: è un libro anche sul dilemma morale. Mi ha fatto perdere la fermata del tram andando al lavoro (Jean-Bapt sarebbe fiero di me...) , mi ha tenuto sveglio due notti, in cui avevo un gran sonno, ma non ho potuto resistere. Per me questo significa un libro più che riuscito, n'est-pas?
4 stelle e 1/2

Aldocook - 41 - Cappesante gratinate




Cappesante gratinate

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 12 minuti
Livello: medio-facile.
Ingredienti per 4 persone:
Ingredienti per 4 persone:
7-8 cappesante
7-8 gamberoni
Pan grattato qb
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo qb
Aromi per pesce qb
Olio evo qb

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, con la grafica rinnovata che Anna mi ha regalato! Ci siamo appassionati di cappesante durante l'estate passata in Bretagna e Normandia, loro le utilizzano molto (ovviamente annegate nel burro, come tutto in Francia...) e ne siamo diventati dipendenti! Non possiamo andare a Chioggia senza acquistarle e prepararle: a noi piacciono molto nella versione supersemplice gratinata e passata in forno. Usando il forno tradizionale anziché il piatto crisp occorre aumentare un pio' i tempi di cottura (diciamo 25-30 minuti).

lunedì 5 febbraio 2018

Bastardi in salsa rossa - Joe R. Lansdale

Il re dell'hard boiled è tornato

Essendo un fan, so di non fare testo. Leggerei anche la lista della spesa, se fosse scritta da Lansdale (anche perché conterrebbe dialoghi fulminanti, sicuramente!). Ciò detto, il ritorno sulle scene della coppia di investigatori privati più amata, sboccata, violenta del mondo è di primissimo livello. I dialoghi, sono quelli di Lansdale, le metafore sono sempre geniali, Hap e Leonard sono sempre più nel nostro cuore. Anche lo schema narrativo, pur essendo quello consueto del nostro, presenta qualche originalità rispetto al solito. In ogni caso, il libro si legge alla velocità della luce e ti lascia lì, come un tossico, in attesa della prossima dose...
5 stelle, ovviamente

Una frase dell'inizio per far capire il tono del libro (e che ti da' grande gioia e desiderio di finirlo?):
"Ho sempre immaginato che, se fossi stato un dottore e avessi salvato la vita a qualcuno, e quel qualcuno si fosse risvegliato e avesse detto 'grazie Gesù', gli avrei infilato un paio di pinze su per il culo e gli avrei detto di provare a vedere se Gesù poteva tirargliele fuori"

martedì 30 gennaio 2018

La collina - Assaf Gavron

Il libro più bello che ho letto negli ultimi mesi


La collina è un libro davvero meraviglioso, comunque la si pensi sulla (spinosa) questione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania, della complessa situazione israelo-palestinese, del medio oriente in generale. Assaf Gavron racconta la storia di uno degli insediamenti mettendo in luce tutte le particolarità, le contraddizioni, i rapporti umani complessi, le idee alla base e tratteggia un mondo per noi così distante e difficile da comprendere da lasciarci stupiti. Riesce però in questa complessa impresa grazie ad una leggerezza senza pari, racconta avvenimenti tragici nella loro assurdità utilizzando caratterizzazioni dei personaggi riuscitissime e convincenti. Il filo rosso è la storia (anch'essa complicata!) dei fratelli Roni e Gabi Cooper, loro stessi metafora dell'intero libro, in cui l'odi-et-amo spadroneggia. Il libro è scritto magnificamente, la storia è appassionante e divertente, di fatto è il libro più bello che io abbia letto negli ultimi mesi. Consigliato è dir poco!
5 stelle
Particolarità: era da parecchio che non leggevo un libro di carta. Strana sensazione!

lunedì 15 gennaio 2018

4 3 2 1 - Paul Auster

Fatica ripagata

Leggere un libro di 900 pagine è già di per sé piuttosto faticoso. Se a questo aggiungiamo che si tratta di un libro che intreccia 4 storie, in pratica 4 libri racchiusi in uno, l'impresa appare ancora più ardua. Ma se poi si scopre che il libro è scritto da Paul Auster, con la consueta maestria e che dopo la difficoltà iniziale si inizia ad essere sempre più curiosi nel percepire le sfumature, le affinità e le divergenze tra le 4 storie del protagonista, la fatica viene totalmente ripagata. In pratica la storia di Archie Ferguson viene raccontata attraverso 4 "sliding doors": ad un certo punto dalla storia si dipanano 3 possibili storie, 3 narrazioni alternative, i cui personaggi pur non essendo sempre gli stessi ricorrono e si rincorrono. Ma siccome ogni evento, ogni scelta, ogni accadimento non modifica solo Archie, ma ovviamente anche chi lo circonda, anche i personaggi ricorrenti sono di fatto sorta di istanze del personaggio, possibilità del personaggio che vengono esplicitate. Un esercizio di stile e 4 racconti tutti appassionanti e affascinanti, capaci di tenerti incollato alla pagina per un intero mese, in una sorta di competizione alla lettura (in più di un senso...) e al tenere il filo. Tensione che di fatto non è mai calata, capacità di scrivere sempre sorprendente. Fatica che è valsa la pena di fare, e che consiglio a tutti: Auster è una certezza. Volendo essere critici a tutti i costi, forse un centinaio di pagine in meno lo avrebbero reso più godibile senza nulla togliere all'impianto generale e al piacere della lettura del tomo (giusto per ragionare da salumiere, signò sono un etto e trecento, che faccio lascio?).
4 stelle e 1/2

lunedì 4 dicembre 2017

Le tre del mattino - Gianrico Carofiglio

Carofiglio sa come si fa

A mio avviso Carofiglio è uno degli scrittori italiani più dotati sotto il profilo della padronanza: riesce a rendere appassionante, grazie alla sua scrittura così piacevole da leggere, anche una storia che praticamente non esiste come in questo caso. Come se il raccontarci di una notte così particolare, che fa emergere tutto il non detto che covava tra padre e figlio da anni, una notte in cui succede di tutto, una vera e propria notte di passaggio, come se fosse iniziatica, non fosse altro che la scusa per mettere in pratica la sua maestria letteraria. Le frasi che ti colpiscono e ti segnano in questo libro sono molte, a tratti sembra davvero che l'autore si stia rivolgendo a te nello specifico, come quando guardi la Gioconda e hai la sensazione che ti segua con gli occhi. Mi sono segnato queste due, che mi hanno colpito profondamente:

"Poi ci sono occasioni in cui, invece, devi rimanere in silenzio perché nell’aria c’è qualcosa d’impalpabile e prezioso, e le tue parole potrebbero disperderlo in un istante."
(questo è un mio errore tipico, perché non sono capace di tacere quando dovrei e finisco sempre per essere eccessivo e logorroico)

"Tante volte non ci rendiamo conto che le cose che facciamo per la prima volta sono punti di non ritorno. Nel bene e soprattutto nel male. Se sono sbagliate, nessuno ce le restituirà mai piú."
(anche questa è stupenda e quando accade non ce ne rendiamo mai conto, che indietro non si torna, nel bene e nel male).

Proprio bravo!
4 stelle