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domenica 26 aprile 2020

Aldocook - 45 e 45+ - Risi e bisi + Vellutata di baccelli di piselli



Aldocook con bonus track: Risi e bisi e vellutata di baccelli di piselli

Tempo occorrente per la preparazione:
20 minuti circa, cottura: 12-15 minuti (risi e bisi)
15 minuti circa, cottura: 30-35 minuti (vellutata)
Livello: facile

Ingredienti per 2 persone
(Risi e bisi):
1/2 kg di piselli freschi, sgranati
2 pugnetti a testa di riso
1 cipolletta
Olio evo e burro qb
Dado qb
Sale qb
Acqua qb

(Vellutata di baccelli):
Le bucce dei piselli di cui sopra
1 cipolletta
300 ml di latte
600 ml di acqua
olio, sale qb

Un aldocook speciale, con anche una ricetta plus! Risi e bisi è un piatto tipico della tradizione veneta, favoloso nel momento primaverile in cui ci sono i piselli freschi. La ricetta è quella originale proveniente da gelsomino, il ricettario sopraffino di mamma (padovana doc, quindi c'è da fidarsi!). Il plus è rappresentato da una ricetta che abbiamo trovato tra quelle del bimby (ma si può fare tranquillamente anche senza, basta avere un potente frullatore o un minipimer). ALl'inizio eravamo poco convinti, l'idea di mangiare le bucce di piselli non ci sembrava eccezionale, poi l'abbiamo provata e si è rivelata vincente. L'abbinata consente pranzo e cena!

domenica 19 aprile 2020

Aldocook - 44 - Leocook presenta: Pane con lievito madre



Leonardo presenta: pane con lievito madre

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti circa, lievitazione: 4+2 ore; cottura: 30 minuti 
Livello: medio (occorre una certa manualità)

Ingredienti per 1 pagnotta
200 gr. lievito madre
200 gr. farina (poi aggiunta un po’)
180 ml acqua tiepida
olio, sale, qb

Da alcuni anni mi cimento col lievito madre, ma molto di recente il mio primo adorato nipote Leonardo ha imparato a scuola a coltivare la madre e a panificare. E ha stracciato tutta la famiglia! Gli viene un pane bellissimo e tutto buchi. Per questo gli ho chiesto di svelarci i suoi segreti di panificatore in erba. Ecco il suo video!
Un ringraziamento speciale al maestro Pietro, papà del lievito madre di Leo!
GRANDE LEO!! Notare i meravigliosi camei dei fratelli!

sabato 4 aprile 2020

Aldocook - 43 - La piadina di casa Torre



La piadina di casa Torre

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti circa, cottura: 20 minuti (dipende dal numero di piadine
Livello: facile
Ingredienti per 8-10 piadine:
1/2 kg di farina
10 - 12 gr. di sale
45-50 gr. di olio
circa 350 gr. di acqua

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, approfittando della quarantena impostaci dal Covid-19 e dal mantra #iorestoacasa
La mia amica Tania mi ha chiesto su Facebook la ricetta di casa Torrebruno della piadina, ho pensato quindi di fare un aldocook che mostrasse questa ricetta che tutta la famiglia ama e prepara. Le versioni della piadina romagnola sono tante quante sono le famiglie che la preparano, mi perdoneranno le rezdore romagnole se non utilizzo lo strutto! Nella versione che facciamo noi usiamo l'olio, per garantire massimo sapore, se possibile, il fondo di cottura di un arrosto, così un po' di grassi animali sono assicurati! La ricetta è semplicissima, il trucco sta nel capire qual è il giusto grado di idratazione tra farina e acqua, per evitare che vengano piadine durissime o che siano impossibili da stendere. Lo spessore è un altro tema che fa storia a sé: a noi piacciono un po' alte, diciamo sui 2-3 mm, ma alcuni la fanno quasi sfogliata, altri anche più alta. Per l'impasto, nel video ho usato un mix tra tipo 2 e integrale, entrambe provenienti dall'Azienda Agricola Zavoli, sulle colline riminesi. Ovviamente si può fare anche con la farina bianca (0 o 00), ma con una punta integrale secondo me viene molto saporita. Viene benissimo anche con la farina di farro. Buon divertimento e buone piadine a tutti!

domenica 11 novembre 2018

Aldocook 42 - Melanzane ripiene (e peperoni)



Melanzane ripiene (e peperoni)

Tempo occorrente per la preparazione: 2 ore circa, cottura: 30-40 minuti
Livello: difficile.
Ingredienti per 4-6 persone:
6 melanzane piccole e un po’ “ammusciunite”
3-4 peperoni lunghi
4-5 pomodori maturi da sugo
1/2 pagnotta di pane pugliese non freschissimo
1 uovo
50 grammi di parmigiano reggiano
Olio, aglio, prezzemolo, basilico, sedano qb

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, approfittando delle vacanze estive al campeggio in Abruzzo e della disponibilità di papà, maestro assoluto di cucina abruzzese (e non solo). Le melanzane ripiene sono un piatto tipico non di tutto l'Abruzzo, ma specificatamente di Torino di Sangro, paese d'origine della famiglia Torrebruno. La nonna Wanda le faceva in maniera impareggiabile, noi cerchiamo di seguire le sue orme! Si tratta di un piatto complicato e lungo da preparare, ma in grado di solleticare i nostri palati come poche preparazioni al mondo. L'aspetto forse più originale e sorprendente è che non è presente carne nel ripieno, la melanzana viene svuotata e poi riempita di ... sé stessa!

domenica 25 febbraio 2018

Aldocook - 41 - Cappesante gratinate




Cappesante gratinate

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 12 minuti
Livello: medio-facile.
Ingredienti per 4 persone:
Ingredienti per 4 persone:
7-8 cappesante
7-8 gamberoni
Pan grattato qb
1 spicchio d'aglio
Prezzemolo qb
Aromi per pesce qb
Olio evo qb

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, con la grafica rinnovata che Anna mi ha regalato! Ci siamo appassionati di cappesante durante l'estate passata in Bretagna e Normandia, loro le utilizzano molto (ovviamente annegate nel burro, come tutto in Francia...) e ne siamo diventati dipendenti! Non possiamo andare a Chioggia senza acquistarle e prepararle: a noi piacciono molto nella versione supersemplice gratinata e passata in forno. Usando il forno tradizionale anziché il piatto crisp occorre aumentare un pio' i tempi di cottura (diciamo 25-30 minuti).

sabato 7 ottobre 2017

Aldocook - 40 - Minestra di tenerumi



 Minestra di tenerumi

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 30 minuti (20 per il brodo, 7-10 per la pasta)
Livello: medio-facile.
Ingredienti per 4 persone:
320 grammi di pasta tipo linguine o spaghettini
1/2 kg di tenerumi
2 pomodori
1 spicchio d'aglio
2 litri di acqua
1 zucchina
olio evo, sale, pepe qb

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, girato quasi un anno fa (e, nota di colore...27 kg fa!). I tenerumi sono una verdura molto poco usata al nord, ma molto popolare in Sicilia: sono le foglie delle cosiddette zucchine serpente. A noi le porta cortilia nei mesi autunnali, sono buonissime!
Buon appetito e alla prossima puntata di Aldocook!

giovedì 20 luglio 2017

Aldocook - 39 - Polpo sottaceto (conserva)



 Polpo sottaceto (conserva)

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 40 minuti + 1 ora di attesa.
Livello: facile.
Ingredienti per 4 vasetti grandi:
2 polpi di piccole-medie dimensioni
3-4 spicchi d'aglio
un mazzo di menta
aceto di vino bianco qb

Un nuovo aldocook dopo tanto tempo, una conserva che a noi piace tantissimo. La ricetta è una rielaborazione di una ricetta trovata su La cucina italiana. Perfetta per l'estate!
Buon appetito e alla prossima puntata di Aldocook!

domenica 26 marzo 2017

Aldocook - 38 - Gamberoni agli agrumi



 Gamberoni agli agrumi (ricetta veloce)

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 20 minuti.
Livello: facile.
Ingredienti per due persone:
500-600 gr di gamberoni
un'arancia
un limone
uno spicchio d'aglio
un cucchiaio di farina bianca
un bicchierino di grappa
olio evo qb
prezzemolo un ciuffetto.

Un nuovo aldocook nel nuovo formato veloce, sempre montata dalla mia geniale cameraman (o camerawoman?)
La perla della ricetta è ovviamente la flambatura! Ricetta molto gustosa e veloce da realizzare, per chi come noi ama i gamberoni assolutamente da provare.
Buon appetito e alla prossima puntata di Aldocook!

domenica 1 gennaio 2017

Aldocook - 37 - Pesce spada in crosta di patate (ricetta veloce)



 Pesce spada in crosta di patate (ricetta veloce)

Tempo occorrente per la preparazione: 10 minuti, cottura: 20 minuti.
Livello: molto facile.
Ingredienti per due persone:
2 fette di pesce spada
olio evo
prezzemolo qb
1 patata
4 fettine di aglio.

Frutto di una preziosa collaborazione col mio abituale cameraman, che cerca di lavorare il meno possibile e soprattutto sostiene che lo stile che ho dato alle mie ricette sia un po' old e necessiti di un bagnetto di rinnovamento potente, ecco un nuovo formato per le ricette rapide, che abbiamo sperimentato in questa occasione. Nel caso specifico il cameraman Anna ha realizzato oltre alle foto che ha poi montato in slow motion anche la ricetta, sotto attenta guida dello chef. Fateci sapere se il nuovo formato vi piace: più dinamico e rapido, anche se dovete rinunciare alla mia simpatia :)
Buon appetito e alla prossima puntata di Aldocook!

sabato 15 ottobre 2016

Aldocook - 36 - Pasta risottata alla zucca



 Pasta risottata alla zucca

Tempo occorrente per la preparazione: 15 minuti, cottura: 40 minuti
Livello: facile
Ingredienti per due persone:
200 gr di pasta tipo tubetti o mezzi rigatoni
1/2 zucca
1 cipolla
1 bicchiere di vino bianco secco
1 litro di brodo
1 cucchiaio di olio evo
sale, pepe, erbe aromatiche qb

Dopo una lunga sosta torna Aldocook con un primo piatto molto particolare e dietetico (ahinoi ci siamo rimessi a dieta e stavolta si fa sul serio!). La pasta risottata è pasta che viene fatta cuocere nel suo condimento, anziché essere cotta in acqua, scolata e condita. Si chiama così, perché si prepara come un risotto!
Si tratta di una ricetta molto gustosa, mio adattamento da una delle ricette che sono arrivate con la verdura di Cortilia, ovviamente se non si è a dieta è possibile usare un po' più di olio. A me mancava il rosmarino, ho sopperito con un mix di erbe, ma nella ricetta originale ne era previsto un rametto.
Ah nota di colore: può diventare un piatto vegano (a patto che, contrariamente a ciò che ho fatto io...si usi il brodo di carne!)

lunedì 20 giugno 2016

Aldocook - 35 - Gnocchi alla borraggine



 Gnocchi alla borragine

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 3 minuti
Livello: facile
Ingredienti: Ingredienti per 2 persone: 1/2 kg di borraggine, una decina di pomodorini, 1/2 cipolla, una manciata di pinoli, 2 foglie di salvia, 300 gr di gnocchi di patate, olio evo, sale qb

Dopo una lunga sosta torna Aldocook con un primo piatto molto particolare: da quando abbiamo fatto l'abbonamento a Cortilia (www.cortilia.it) abbiamo imparato ad apprezzare un po' di verdure che non conoscevamo o che non sono così usuali (come ad esempio la barba dei frati, il cavolo nero, oppure, per l'appunto la borragine). Qui l'ho preparata come condimento per degli gnocchi (purtroppo comprati, ma di ottima qualità), assieme a pomodorini freschi e pinoli, un accostamento che a noi è piaciuto moltissimo! In alternativa le grandi foglie di borragine si possono passare in pastella e friggere (come si fa con la salvia) e sono deliziose, oppure possono essere utilizzate come classico ripieno dei pansoti liguri. In ogni caso è una verdura poco nota ma davvero saporita!
Ah nota di colore: si tratta di un piatto vegetariano!

sabato 30 gennaio 2016

Aldocook - 34 - Pasta broccoli e ceci brodosa



 Pasta broccoli e ceci brodosa

Tempo occorrente per la preparazione: 10 minuti, cottura: 25 minuti (a seconda del tempo di cottura della pasta)
Livello: facile
Ingredienti: Ingredienti per 4 persone: due broccoli, una scatola di ceci lessati, mezza cipolla piccola, acqua circa 1,5 l, 250 grammi di pasta corta tipo tubetti o mezze penne, sale, pepe, olio evo, qb

Ho assaggiato questo piatto dalla mia collega Patty, la quale mi ha svelato la ricetta e mi ha dato il permesso di girare il video. Io ne vado pazzo, è un brodo perfetto per le sere invernali! Grazie Patty!

domenica 20 dicembre 2015

Aldocook - 33 - Crema di crauto rosso e speck



 Crema di crauto rosso e speck

Tempo occorrente per la preparazione: 10 minuti, cottura: 35 minuti
Livello: facile
Ingredienti: 1/2 crauto rosso, 300 gr di patate, 1 spicchio d'aglio, 700 ml di acqua, olio extra vergine di oliva, sale, pepe, 2 fette di speck tagliate grosse
NB: se non si aggiunge lo speck alla fine, ricetta vegana

Dopo quasi un anno di vergognoso silenzio, ecco una nuova puntata! Un'altra ricetta ispirata dalle consegne di Cortilia: rielaborazione di una ricetta trovata nel web che esplora una delle nostre ultime passioni: le creme o vellutate che dir si voglia. Per l'Aldocook abbiamo usato il nostro amato ventennale Bimby, ma ovviamente è possibile preparare questa ricetta anche senza.
In definitiva una ricetta notevolissima: il colore è bizzarro, ma il sapore è buono...certo, deve piacere il cavolo!

sabato 14 febbraio 2015

Aldocook - 32 - Rosti di topinambur



 Rosti di topinambur

Tempo occorrente per la preparazione: 10 minuti, cottura: 10 minuti
Livello: medio
Ingredienti: 4-5 topinambur (circa 1/2 kg), un pezzetto di cipolla bianca, 2 cucchiai di farina 00, mezzo bicchiere di latte, 2 uova, olio extra vergine di oliva, sale, pepe,
NB: ricetta vegetariana

I topinambur sono una nostra grande passione, che da quando siamo felicemente abbonati a Cortilia non manca mai nel nostro menu settimanale. Cercavo un modo originale per prepararli (oltre al grande classico in padella) e così, facendo un mix di varie ricette trovate su Internet e mettendoci un po' di inventiva, ho escogitato questa ricetta di grande effetto e suprema libidine. Il topinambur resta croccante, ma cuoce grazie al formato alla julienne, che ne esalta il sapore.
Semplice da realizzare (unica difficoltà: bisogna saper girare una frittata!) e goduriosa da mangiare sia caldo sia freddo, magari servita tagliata a quadretti come originale antipasto. Tutti quelli che l'hanno provata ne sono rimasti entusiasti!

venerdì 16 gennaio 2015

Gran tour teutonico 2014: vacanze in Germania!

In colpevole ritardo...

Ed eccomi qui, come ogni anno, a raccontare ai miei 25 lettori (credo che nel caso dei post di vacanza scendano a 2,5) la nostra vacanza dell'anno, ovvero - per l'estate 2014 - il gran tour teutonico che ci ha portato a scorrazzare allegramente per la grande Germania, campione del Mondo fresca fresca.

Per capire che razza di giro abbiamo fatto provo a riassumerlo: siamo entrati dal sud-ovest (passando dalla Svizzera, con grandi lamentele della nostra driver Anna, terrorizzata dai limiti di velocità da lumaca corredati dagli autovelox elvetici), abbiamo fatto tappa nella Foresta Nera, poi abbiamo iniziato la salita restando sul lato ovest (Heidelberg, Francoforte, Dusseldorf, Colonia, Aquisgrana, su su fino a Brema; poi abbiamo deviato verso est, arrivando all'isola di Rugen (estremità nord-est) e siamo riprecipitati giù passando da est (Dessau, Jena, fino ad arrivare a Monaco di Baviera) per tornare in Italia passando dall'Austria (previa sosta al castello di Neuschwanstein). Insomma, un giro davvero lungo! Tanti km per la nostra super Yaris! Tanti campeggi visitati, tanti posti bellissimi visti.
Un po' di appunti in ordine rigorosamente sparso, così come mi vengono:
1. La cosa che più impressiona della Germania (soprattuto se si arriva dall'Italia) è che le cose semplicemente funzionano, e ciò non stupisce nessuno. Non è niente di spettacolare o eclatante, le cose si limitano a funzionare, tutto si limita ad essere nel posto dove deve essere nel momento giusto. Stupendo, una cosa che a noi lascia tendenzialmente basiti.
2.  La Germania è di una bellezza sorprendente. Mi aspettavo che mi piacesse, ma non che mi piacesse così tanto. E quanto è verde! E quanto è vivibile! E quanto la sanno valorizzare (ma su questo ci torno)!

Nella foresta nera alle cascate di Triberg c'è grande gioia canina

3. I tedeschi sono davvero dei personaggini gradevoli: sempre disponibili, pronti ad aiutarti, capaci di ascoltarti e trovare la soluzione che stavi cercando. Sempre che tu non chieda loro di fare qualcosa fuori dalle regole :) Un aspetto che però mi ha stupito è che io pensavo che chiunque in Germania parlasse un inglese spettacolare, invece non è per nulla così: larghi tratti della popolazione parlano solo tedesco. La cosa divertente è che Anna teoricamente sa il tedesco, ma non mi faceva le necessarie traduzioni, pur capendo cosa le dicevano. E non si sognava ovviamente di parlare in tedesco coi locali, per divertirsi alle mie spalle. Il suo gioco preferito? Alla cassa, mi dicevano il totale in tedesco, lei capiva e io no, e assolutamente non me lo traduceva, lasciandomi ad annaspare. Le gioie del matrimonio, anche in vacanza!
4. A Dusseldorf c'è il quartiere moderno, lungo il fiume, che è semplicemente indescrivibile. Praticamente prima che andasse in rovina la zona del porto fluviale, è stata data la possibilità ad alcuni architetti di grido di intervenire costruendo o rinnovando edifici. L'effetto complessivo, se si ama l'architettura contemporanea, lascia senza fiato!
Uhm mi sembra di vedere delle case progettate da Gehry

5. Il rapporto pedoni/bici vs automobili è totalmente ribaltato rispetto a quanto avviene in Italia. Ok, hanno un sacco di spazio in più, ma scusatemi, il cuore del problema è puramente, semplicemente, politico. Ci sono città (un esempio eclatante è Friburgo, nel cuore della Foresta nera) in cui se sei in giro in macchina ti senti quasi in imbarazzo. Ci sono non solo piste ciclabili ovunque, ma anche una sorta di autostrada della bicicletta (su cui malauguratamente siamo finiti a piedi, rischiando la vita) che non incrocia altre vie e permette ai ciclisti di andare a velocità inaudite. Tutti i centri storici sono solo pedonali, coi parcheggi gratuiti lontani dal centro e a pagamento se ti avvicini. Non è un dramma, e i commercianti riescono a campare alla grande lo stesso (anzi, secondo me campano anche meglio, perché pedonalizzando le strade, la gente le usa e fa acquisti): quindi non venitemi a raccontare le solite storie idiote che se pedonalizzi un tratto di strada stritoli i commercianti, perché ho la netta sensazione che sia una falsità clamorosa. Addirittura, in alcuni centri commerciali, c'è il parcheggio per le auto, ma a pagamento! Tutto è pensato per costringerti ad andarci con la bicicletta, pedalando, pedalando!
6. Il clima è semplicemente terrificante. Sarà stata un'estate strana con piogge ovunque, sarà la nostalgia, sarà perché ti amo, ma non ha mai fatto 24 ore filate senza che piovesse. Fortunatamente non ha mai neppure fatto 24 ore filate di pioggia, però alla lunga tutta quell'acqua è una rottura. Soprattutto se sei in tenda e inizia a piovere mentre stai per accendere il BBQ. Di notte abbiamo avuto un po' freddo (soprattutto al nord, il che non stupisce) ma nulla di grave: pur non avendo il sacco a pelo da montagna ce la siamo cavati con la tuta e un pile. Anche Uran era uno spasso, avvolto in un mio vecchio pile verde, sulla sua brandina!
Posizione di grande dignità nella gelida notte teutonica

7. La cucina tedesca è molto negativa. Non lo scopro certo io, dubito che qualcuno faccia vacanze in Germania per motivi gastronomici, ma ciò che sconcerta maggiormente è gironzolare per un supermercato tedesco. La metà delle cose che vendono nel reparto cibarie ha dei colori decisamente poco invitanti e non avrebbero speranze di essere vendute in un'altro posto. Una nota di merito particolare per un affettato di cui non ricordo il nome, con un colore viola che più viola non si può, decisamente poco accattivante alla vista (non ci siamo spinti oltre, of course). In compenso i wurstel, ovviamente, sono ottimi, così come i crauti (ivi compresi quelli in scatola pronti in 3 minuti, salvataggio di parecchie nostre cene). Solo che dopo 15 giorni di wurstel, per quanto buoni...
In linea generale la famiglia TorrEpis in vacanza funziona così sul cibo: a mezzogiorno ci si arrangia, magari mangiando qualcosa al volo in giro (in questa vacanza quasi immancabilmente bratwurst a un baracchino), la sera ci sono due scuole di pensiero rigidamente contrapposte: Anna vuole cenare in campeggio, Aldo vuole uscire. In Germania non ho avuto difficoltà a lasciare vincere nel 90% dei casi l'ipotesi Anna: somma la gioia data dal nostro fornellino da campeggio, dalla pasta e i sughi portati dai patrii lidi (sughi pronti, sì, ma di Eataly!)! Discorso a parte per le panetterie: il pane tedesco è tendenzialmente molto buono, con tutta una varietà di semi e semini che portano grande gioia. Anche i dolci sono di alto livello, con una nota di merito estrema per la Schwarzwalde kirschtorte, la leggendaria torta della Foresta nera, letteralmente libidinosa.
Una curiosità: tra i vari tipi di pane, ne esiste uno che ha degli effetti collaterali piuttosto spiacevoli se si è in tenda...botti come alla festa di Piedigrotta!
Sua maestà la torta della Foresta Nera

8. La birra tedesca è semplicemente da panico. Io non sono esattamente un esperto in materia, ma so distinguere una birra top... e in Germania le birre top abbondano! Non solo in Baviera: le nostre predilette si sono rivelate la birra Stortebecker (http://www.stoertebeker.com/), meravigliosa, prodotta a Straslund nell'estremo nord in 5-6 varietà una migliore dell'altra (la preferita di Anna? Quella al malto caramellato!) e la Alt di Dusseldorf, di cui abbiamo anche portato a casa un barilottino da 5 litri che ci ha consolato parecchio nelle tristi sere di settembre, una volta rientrati. E la birra costa meno dell'acqua, quindi...!!! Anche i Biergarten, giardini in cui si sbevazza birra a fiumi mangiando il wurstellone hanno il loro perché e meritano di essere visitati!
Un simpatico barilottino di Alt, la birra tipica di Dusseldorf (è quello sulla sinistra)

9. Viaggiare col cane in Germania è meraviglioso. Su questo sono avanti 10mila anni luce rispetto all'Italia: il cane è benvenuto ovunque, non rappresenta mai un problema, in alcuni campeggi non è neppure previsto un pagamento extra! Con Uran (che come è noto non è proprio un esempio di cagnolino docile e di cui neppure ti accorgi...) siamo potuti andare dappertutto, ivi compreso il BMW Welt a Monaco di Baviera. Personalmente credo dipenda anche dal fatto che moltissimi tedeschi possiedano un cane e lo portino con naturalezza in vacanza, ma davvero in questo ci siamo trovati meravigliosamente.
Momento di affetto canino in campeggio

10. Le autostrade tedesche in molti tratti non hanno il limite di velocità. Non è un mito: è vero! Si può decidere di pestare sull'acceleratore senza timore, il che ha il suo lato divertente. Dopodiché le rare volte in cui ho guidato io, la differenza rispetto a dove c'è il limite non si è avvertita poi molto. Quando guidava Anna... beh, si! La nostra driver si è divertita parecchio, nonostante i limiti strutturali della splendida Brunhilde (la nostra Yaris ibrida), non proprio una macchina che fa delle performance sportive il suo cavallo di battaglia.
11. La valorizzazione dei beni artistici/culturali/museali: altro aspetto su cui i tedeschi sono drammaticamente avanti rispetto a noi. Sanno sfruttare e far rendere al meglio ciò che hanno: nella Ruhr abbiamo visitato, con enorme gioia, una acciaieria in disuso (http://www.voelklinger-huette.org/de/weltkulturerbe-voelklinger-huette/), un ex gasometro oggi diventato galleria d'arte a Oberhausen (http://www.gasometer.de/en/) e una miniera di carbone (http://www.zollverein.de/). Pagando il biglietto e fruendo di visite meravigliose e affascinanti. E si trattava di rovine industriali! A Monaco la BMW è riuscita a creare, con l'abbinata BMW Welt - Museo uno spazio che i cittadini e i turisti utilizzano massicciamente, dove la gente va a farsi una passeggiata, a mangiare qualcosa, a passare del tempo rilassandosi, a provare le macchine...Noi abbiamo noleggiato per un'ora lo scooter elettrico e ci siamo fatti una piacevole passeggiata nel centro di Monaco (perdendoci anche, ma questa è un'altra storia). Insomma, sono dei geni nello sfruttare turisticamente ciò che hanno!

Rovine industriali meravigliose nonché patrimonio dell'Unesco

12. Il rapporto dei tedeschi con il periodo del Nazismo è veramente difficile (e ciò non stupisce). Non se ne parla, si cerca di spazzare lo sporco sotto il tappeto, anche se questo significa contravvenire a quanto ho scritto al punto 10. Un esempio eclatante sono gli edifici del Bauhaus a Dessau: un luogo in cui arte, architettura e storia si incontrano, o meglio si dovrebbero incontrare. Purtroppo invece la gestione del luogo è pessima: non c'è un pannello informativo, non si riesce ad avere informazioni esaustive, il prezzo del biglietto è spropositato rispetto a ciò che ti viene offerto, perché sei obbligato a pagare per le mostre temporanee per entrare nell'edificio, salvo poi non farti accedere al 90% degli spazi. Il sospetto che questo letterale affossamento sia dovuto al fatto che per spiegare il Bauhaus si dovrebbe parlare del rapporto tra questi artisti e il regime nazista è veramente concreto.
13. I campeggi tedeschi sono dei piccoli capolavori. Difficile definirli diversamente. Tutto è dove dovrebbe essere, dove ti aspetti che sia e tutto funziona perfettamente. Il bagno del primo campeggio visitato (a Friburgo, nella Foresta Nera) era semplicemente indescrivibile. Unica eccezione in tal senso un campeggio sul Reno vicino a Dusseldorf, i cui bagni sono un container sopraelevato a dir poco dubbio. Affascinante, ma dubbio.
Un bagno così manco a casa!

14. I tedeschi del nord sono matti. Si buttano in acqua come se non ci fosse un domani nel mare del nord mentre la temperatura è appena sopra ai 10 gradi. E tra l'altro il mare del nord è decisamente poco invitante. Io e Uran abbiamo fatto un tentativo di bagno a Rugen ma tra il gelo, la presenza massiccia di meduse e il colore dell'acqua siamo usciti alla velocità della luce. Diciamo che per una vacanza all'insegna della tintarella e dei bagni, la Germania non è in cima alla lista. Ha tanti altri pregi.
15. I prezzi in generale sono assolutamente accettabili. Molte cose costano come in Italia, o anche meno. Ad esempio i campeggi sono davvero economici, se paragonati a quelli italiani. E anche la vita ha prezzi super accettabili (soprattutto se non si esce a cena ma si acquistano le cose al supermercato, come abbiamo fatto quasi sempre noi). I wurstel venduti nei baracchini costano pochissimo e con uno ci si sfama per pranzo, perché sono molto grandi. Anche la benzina costa decisamente meno che in Italia (ma oramai questo non ci stupisce, è così praticamente dappertutto!)

In conclusione, una vacanza molto bella, piacevole, rilassante (o meglio potenzialmente rilassante, se non si pretende di fare millemila chilometri come abbiamo fatto noi!) e adattissima ai campeggiatori incalliti come noi. Über alles!


sabato 29 novembre 2014

Gino Sorbillo - Lievito madre al Duomo - La pizza migliore di Milano 2.0

Uno dei post più popolari di questo blog, che evidentemente i miei 25 lettori tornano spesso a consultare è quello relativo alla migliore pizza di Milano. Ebbene, questo post è solo per annunciarvi che questo ambitissimo titolo ha da ieri un nuovo proprietario!


Lievito madre al Duomo, ovvero Gino Sorbillo è arrivato a Milano!

Punto primo: a Milano, checché se ne dica, è possibile mangiare della pizza buona. Il problema, rispetto al centro-sud (ne ho certezza assoluta per quanto riguarda l'Abruzzo, ma ho diverse esperienze anche in altre regioni, tra cui ovviamente la Campania, madre indiscussa della pizza che partendo da Napoli ha davvero conquistato il mondo) è relativo alla qualità media. Cosa intendo? Che se entri in una pizzeria assolutamente a caso a Milano ed in generale nelle regioni settentrionali, le possibilità che la pizza sia brutta o orribile sono piuttosto elevate. Diciamo che un buon 60-70% delle pizzeria fa una pizza che non oltrepassa la soglia del mangiabile (facciamo la tara a quanto sto dicendo: comunque qualità infinitamente superiore a ciò che viene spacciato come pizza in qualsiasi altro paese che non sia l'Italia). A centro-sud queste percentuali sono praticamente ribaltate, anzi, persino più lusinghiere: entrando a caso in una pizzeria in una paese a caso, sei praticamente certo che mangerai una pizza magari non eccelsa, ma comunque di qualità medio-alta. A Napoli esistono dei santuari della pizza, come è giusto che sia, e credi di poter affermare a ragione veduta che Gino Sorbillo, con la sua famosa pizzeria in via dei Tribunali, sia il massimo sacerdote di questo alimento straordinario. La coda fuori dalla pizzeria di Gino (per chi non lo sapesse, la famiglia Sorbillo è composta da 21 fratelli e sorelle, tutti pizzaioli) è leggendaria: orde di turisti e di autoctoni sono disposti a spendere anche 2-3 ore in attesa, dopo aver dato il proprio nome e numero di posti desiderati ad una signora che poi ti chiamerà col microfono "Peppe, 3 posti". La fatica è ampiamente giustificata dalla LIBIDINE gustativa che ti attende all'interno, con ingredienti di alta qualità e straordinaria abilità nel creare, far lievitare, guarnire e cuocere alla perfezione la poesia della pizza.
Ebbene, Gino Sorbillo ha deciso di venire in soccorso di noi poveri ciuccianebbia, aprendo in Largo Corsia dei servi, ovvero tra il Duomo e San Babila, che più in centro di così non si può, una sede della propria pizzeria: Lievito Madre al Duomo. Ieri sera con le colleghe dell'HOC l'abbiamo visitata e devo confessarvi che Gino si è immediatamente preso lo scettro: la pizza più buona di Milano è la sua. Senza dubbio alcuno. Poi, possiamo discutere su un sacco di cose: i fritti di antipasto sono assolutamente sotto il livello delle aspettative, i prezzi sono doppi rispetto alla casa madre napoletana, i dolci sono di qualità variabile (massima per quelli provenienti da Scaturchio, altro luogo-simbolo del mangiare napoletano, media per gli altri), ma la pizza, la vera regina della serata è assolutamente incredibile per gli standard milanesi e non solo.

La pasta che Gino Sorbillo prepara col lievito madre fa davvero la differenza: bordi alti, poi via via più sottile, cotta alla perfezione, condita con eccellenze di primo livello (e i presidi slow food sono massicciamente presenti). 7 + 4 pizze nel menu, con alcune curiosità che si affiancano alla classica margherita: la margherita gialla, coi pomodorini gialli, la calabrese con la nduja, la cetara coi pomodorini del piennolo e le alici - vedi foto, la pizza dell'alleanza con ben tre presidi slow food (pomodori San Marzano, Salsiccia Rossa di Castelpoto, Cacioricotta di Capra Cilentana I Filadelfi).
Per concludere: necessario andarci presto, noi siamo arrivti alle 19,15 mentre apriva e siamo entrati subito. Già alle 20 c'era la fila, alle 21,15 quando siamo andati via l'attesa prevista (da me con calcoli di rara difficoltà) era di circa mezz'ora per entrare. E comunque le pizze che quotidianamente vengono sfornate sono 400 e quando finiscono, finiscono! Questo è a mio avviso (se non è un'abile mossa di marketing, ma è realtà) uno dei punti forti di Sorbillo: la qualità ha bisogno di tempo, soprattutto parlando di pizza. Quindi se il limite teorico è 400, massimo rispetto per lo stop a tale numero, purché i tempi della pizza vengano rispettati. Altro aspetto che si scontrerà - temo - con la mentalità meneghina è l'impossibilità di prenotare: non si accettano prenotazioni, così come accade a Napoli in via dei Tribunali. Vi assicuro, vale assolutamente la pena di aspettare. Grazie Gino per il coraggio che hai avuto a portare la tua pizza a Milano, e...ci vedremo spesso!!

domenica 2 novembre 2014

Aldocook - 31 - Zuppa di cipolle della signora Guglielminetti



 Zuppa di cipolle della signora Guglielminetti

Tempo occorrente per la preparazione: 10 minuti, cottura: 40 minuti
Livello: facile
Ingredienti: 4-5 cipolle bianche grosse, un bicchiere di vino bianco secco, 4 cucchiai di farina 00, 1 litro di brodo, sale, olio extra vergine di oliva, salvia

Questa zuppa di cipolle, simile alla famosa Soupe à l'oignon francese, è una ricetta piemontese di cui siamo debitori alla mamma di un collega di banca di papà Torre, il mitico Andreini, uno degli uomini più forti a tennis contro cui io abbia avuto l'avventura di giocare, nonché battutista dallo sconcertante humor inglese. Sua mamma prepara questa meravigliosa zuppa, piatto davvero sopraffino. Ovviamente io ho messo del brodo di dado (questo passava il convento) ma tengo a precisare che usando un brodo vero il risultato è migliore. Se si utilizza del brodo (di dado o vero fate voi) vegetale, il piatto in questione è non solo vegetariano, ma financo vegano (pensa te!), il che mi porta a dedicare questa puntata di Aldocook ai miei amici vegetali, in particolare a Luigi e alla Vale. Il set è la cucina dei miei suoceri in quel di Albino city (BG), grazie anche a loro per l'ospitalità! Enjoy!

martedì 21 ottobre 2014

Aldocook - 30 - Guacamole



 Guacamole

Tempo occorrente per la preparazione: 5 minuti, cottura: non prevista
Livello: molto facile
Ingredienti per un aperitivo per 4 persone: 1 avocado molto maturo, 1 pomodoro maturo, una cipolla piccola, il succo di 1 limone, sale, pepe, peperoncino qb. Ah e vi dovete procurare dei nachos, proprio per forza!

Per il trentesimo (!!!) Aldocook una delle mie passioni, che allieta i miei ospiti nella stagione in cui gli avocados sono maturi: la salsa Guacamole. Originaria del Messico e inventata dagli Aztechi (grazie Wikipedia!) questa salsina è il necessario complemento dei nachos e piace davvero a tutti. Questa è la versione di casa Torrebruno, codificata da mia sorella Anna.
Una variante golosa, che la trasforma da antipasto semplice ad antipasto rinforzato prevede di utilizzarla per i gamberi: si lessano dei bei gamberettoni belli seri e li si affonda nella Guacamole, per una libidine assicurata. Buon appetito!

sabato 22 febbraio 2014

Il vegetariano matto


Il Vegetariano matto (nella foto) è un sugo pronto realizzato da un'azienda abruzzese, Ursini (http://www.ursini.com) scoperta da me e Anna un po' per caso, un po' perché siamo viziosi, un paio di anni fa, quando ci imbattemmo nei suoi prodotti durante una gita sul Gran Sasso.
Ora, ovviamente aldocook è tendenzialmente contrario ai piatti, sughi, ecc. pronti, ma quando la qualità è elevata e la libidine è somma (e magari il tempo è poco, come accade nei giorni lavorativi) si può anche fare uno strappo alle regole.  Anche perché Ursini (che è fisicamente a Fossacesia, uno dei miei luoghi prediletti abruzzesi, con la sua splendida basilica di San Giovanni in Venere che guarda dall'altro l'Adriatico, verde come i pascoli dei monti) fa tutto in maniera artigianale e utilizzando le leggendarie olive della zona, che garantiscono ai suoi prodotti un sapore davvero unico. 
Il vegetariano matto fa parte dei 5 sughi della vita, una linea di 5 sughi pronti uno più delizioso dell'altro ed è tra questi il nostro preferito. Ci sono principalmente olive, carciofi, noci e pomodori verdi. Una sinfonia di sapore da leccarsi i baffi! Purtroppo Ursini non fa e-commerce diretto, ma di recente abbiamo trovato i suoi sughi a Milano da Eataly: se non avete occasione di andare a Fossacesia, e siete in zona Milano, potete recuperarlo così!
Con un vasetto si condisce mezzo kg di pasta e il prezzo si aggira su poco meno di 5 euro. La qualità costa, non è un mistero, ma fidatevi, ne vale la pena. Sta benissimo con le penne rigate o con le caserecce (per esempio quelle di Libera della foto, così mangiate una pasta buonissima e coltivata su terre liberate dalla mafie!) accompagnate da un buon vino bianco per esempio, per restare in zona, da un Pecorino "Giocheremo con i fiori" di Torre dei Beati.

domenica 5 gennaio 2014

Aldocook - 28 - Sèpe in tocio (Seppie in umido)



 Sèpe in Tocio (Seppie in umido)

Tempo occorrente per la preparazione: 20 minuti, cottura: 120-150 minuti
Livello: medio
Ingredienti per 4 persone: 1 kg di seppie, 2 spicchi d'aglio, una piccola cipolla bianca, un bicchiere di vino bianco secco, un barattolo di polpa finissima di pomodoro, acqua, olio extravergine d'oliva qb. Per il riso di accompagnamento: 200 gr di riso, 1/2 litro d'acqua, dado granulare, mezzo spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva qb oppure otto fette di polenta grigliate

Una ricetta tradizionale veneta il cui segreto è far cuocere le seppie per tantissimo tempo a fuoco basso, in maniera che divengano morbidissime. Come sempre per le ricette di pesce, è stata girata a Chioggia, dopo rifornimento al mercato del pesce dal pescivendolo dagli occhi di ghiaccio, Stefano.