Mercoledì e giovedì sono stato con la mia collega (di lavoro-2, ovvero HOC-LAB, ovvero non-pù-giovane ricercatore) Elena a Catanzaro Lido per un incontro dal titolo
Due giorni in digit@le organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale della Calabria.
Erano presenti circa 200 docenti delle scuole calabresi di ogni ordine e grado, che venivano ad ascoltare una serie di relatori sul tema delle nuove tecnologie per la (nella) didattica.
Sono stati due giorni intensi, di gran lavoro, che mi hanno veramente caricato di energia! Rispetto a ciò che mi aspettavo, non si trattava di docenti "neofiti" con le tecnologie, ma di docenti che negli ultimi 5-10 anni si sono spesi, e non poco, sperimentando coraggiosamente e progredendo, con impegno. Di fatto a mio avviso è emerso proprio che tra i docenti si è creato un vero e proprio iato tra chi ha fatto esperienze pionieristiche e chi invece non ha potuto, o voluto, lanciarsi in questo campo. Ciò significa che chi è andato avanti oggi chiede formazione e occasioni più qualificate - chi è invece ancora in partenza, si sta accorgendo che non è più possibile ignorare le tecnologie.
La tesi che ho sostenuto nel mio intervento (che ha riscontrato, permettetemi di essere narciso, un ottimo successo) è che oggi è davvero necessario continuare a sperimentare, ma al contempo ridurre questo iato, proprio confidando sull'aiuto di chi ha più esperienza, che può agevolare i propri colleghi.
Inoltre, come spesso mi accade quando vado nelle regioni del sud Italia, ho sentito davvero potente il desiderio di occasioni, di sapere, di conoscere maggiormente, insomma...di essere protagonisti della crescita delle scuole del sud.
Ho caricato i materiali che ho utilizzato su Slideshare, eccole qui!