venerdì 18 dicembre 2009

Che vergogna...

Ore 13 milano fermata leonardo da vinci - pascoli, quindi di fronte al politecnico. Passano due tram il 33 e il 23 entrambi provenienti da lambrate (3 fermate, per chi non conosce la zona e tutte di corsia preferenziale, quindi non funestate dal traffico)!
Come si fa a dire alla gente di usare i mezzi pubblici, a queste condizioni?
Perché in tutti gli altri paesi civili si può fare affidamento sul trasporto pubblico urbano e in italia no? Tornato una settimana fa da berlino, mi sento nel terzo mondo...

mercoledì 16 dicembre 2009

Il ritorno dell'Alligatore


More about L'amore del bandito
Massimo Carlotto - L'amore del bandito
Ho letto tutti i libri di Carlotto con protagonista Marco Buratti, aka l'Alligatore. Ogni volta che ne leggo uno, mi viene in mente che non conosco il sapore del calvados e che devo assolutamente provarlo! Come al solito la lettura di un libro di Carlotto si svolge tutta d'un fiato, è impossibile non restare affascinati dai suoi personaggi (uno su tutti il vecchio Rossini, gangster dei tempi andati, con una morale e un codice d'onore) e dalla sapiente capacità di mescolare invenzione e realtà, condita da critica sociale (la sua visione disincantata del nordest produttivo è molto centrata, come sempre).
Detto questo, grossa nota di demerito...
****ATTENZIONE MINISPOILER****l'amore del bandito
...per il finale "aperto", o per meglio dire (passatemi il francesismo) paraculo. La storia infatti non si conclude, ma sembra di veder passare in sovraimpressione sulla pagina la scritta "continua..."
Non si fa così, Carlotto!

venerdì 4 dicembre 2009

Grazie a tutti coloro che la hanno guardata e condivisa...

...ho ricevuto questa mail da slideshare! Non nascondo che ne sono molto orgoglioso: grazie a tutti coloro che hanno visto, condiviso e discusso la presentazione!

"Il web 2.0: dal web informativo al web emozionale" is being talked about on Facebook more than any other document on SlideShare right now. So we've put it on the homepage of SlideShare.net (in the "Hot on Facebook" section).

Well done, you!

- SlideShare Team

giovedì 3 dicembre 2009

Il web 2.0: dal web informativo al web emozionale

Ecco le slides che ho utilizzato il 3 dicembre 2009 per il convegno Didattic@ttiva 2.0 che si è svolto a Villa Gallia a Como.

Amazon Kindle2 è sbarcato a casa Torrepis! Grazie Anna!!!


La mia meravigliosa mogliettina mi ha fatto un regalo di compleanno incredibile: il nuovo Amazon Kindle2. Lo avevo visto quest'estate dal mio amico Sasha (che è docente all'Indiana University) ed ero rimasto incantato. Le due Anne, i miei, Raf hanno fatto una supercombutta e ieri sera Anna mi ha dato un pacchettino che conteneva questa meraviglia. Pare se lo siano scambiato sotto i miei occhi, e io non mi sia accorto di nulla, si sono divertiti alle mie spalle...
Detto questo: che oggetto! Resta da capire quando e quanto si diffonderanno i libri in italiano: per ora lo userò per migliorare il mio oxford english. L'esperienza di lettura (provata stanotte con il manuale di Kindle) lascia sbalorditi. Detto che - come sostiene Eco - non si va a letto col PC, con il Kindle credo proprio di potermi addormentare. Ne farò una recensione approfondita sul blog tra qualche giorno, dopo averlo "stressato" un po'.

mercoledì 2 dicembre 2009

Tre storici e un ex detective...

More about Chi è morto alzi la manoL'ottimo Michele, marito della mia compagna di sventura qui al Poli, continua a rifornirmi di Fred Vargas. Il che è giusto, visto che sono caduto nella rete della Vargas per colpa sua! Questo è il primo libro che leggo in cui non è presente il commissario Adamsberg, ma un improbabile quartetto: tre giovani storici sfigati e cronicamente senza lavoro e un ex poliziotto corrotto, che vivono tutti assieme. Ovviamente vengono coinvolti in un caso e dilettano di investigazioni (non male l'idea che tre storici provino ad esercitare l'arte dell'indagare non sul passato, ma sul presente, non sulla storia, ma sulla cronaca).
La Vargas ha un scrittura piacevole, come sempre, e costruisci intrecci che sanno sempre essere appassionanti e mai banali.
Inoltre, visto che la sto leggendo un po' alla rinfusa (ed essendo io un maniaco la cosa mi da un po' fastidio, avrei preferito leggere i suoi romanzi in rigido ordine cronologico...) fa molto ridere l'intrecciarsi di trame e personaggi, che si rincorrono tra i suoi romanzi. Insomma, consigliato!

venerdì 27 novembre 2009

Convegno Did@tticAttiva 2.0

Mi hanno invitato a tenere un workshop pomeridiano (che terrò sul tema del web 2.0, e su dove sta andando la Rete) a questo convegno a Como (Villa Gallia e nel pomeriggio Scuola Media Foscolo - proprio di fronte).
Si chiama Did@tticAttiva 2.0, è organizzato dalla Provincia di Como (sempre molto attiva nel settore, e con cui ho collaborato per molti anni quando lavoravo in riva al lago), dagli Uffici Scolastici Regionale della Lombardia e Provinciale di Como, in collaborazione col Politecnico di Milano e l'Istituto Comprensivo di Como Prestino.
Il programma è disponibile online. La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi.
>> Programma (file pdf)
>> Form di iscrizione

Video di presentazione di Chrome OS

Questa secondo me sarà la vera nuova svolta che Google sta preparando. Più di Wave (a proposito, se qualcuno desidera provarlo, ho ancora 14 inviti a disposizione, chiedete e vi sarà dato).
Perché già quando passo dal mio pc (mediamente nuovo) del lavoro al mio mac (decisamente vecchierello) di casa godo nel vedere quanto poco ci mette da quando premo il pulsante di avvio a quando inizio a lavorare. Immaginatevi 7 secondi!
Certo, per funzionare deve diventare una solida realtà il cloud computing, ma non è questa la direzione in cui stiamo andando?

giovedì 19 novembre 2009

Vuoi lavorare? Raccolgi i bollini!


Questo è un cartellone che ho visto esposto questa mattina ho edicola.
È terribile per diversi ordini di motivi. Il primo, significa che per la mia generazione - ma ancora di più per quelle successive - un posto di lavoro non è più un diritto e qualcosa da conquistare con fatica, ma il premio di una riffa, la combinazione vincente di un gratta-e-vinci.
In secondo luogo, mi domando che senso abbia studiare, per migliorare il proprio futuro, se alla fine per lavorare bisogna raccogliere i bollini e sperare? Che senso ha fare i colloqui o i concorsi e cercare il lavoro che fa per te, quello che ti si confà, se poi si può vincere un posto di lavoro (e, mi chiedo, che lavoro sarà mai, indipendente da chi lo svolge, che può essere fatto da chiunque, visto che è in palio per chi raccoglie i bollini?). Stiamo perdendo anche le illusioni più pie, ci stanno cambiando anche sogni e desideri.
Compro il gratta-e-vinci, perché debbo lavorare, tengo famiglia...

venerdì 13 novembre 2009

Saviano su Rai 3

Se ne è parlato moltissimo. Io come noto ho la tv rotta, e non ho intenzione di ripararla (così ne sto al riparo). Però mercoledì sera sono stato molto felice del fatto che la rai trasmetta in streaming sul web.
Saviano mi affascina, in primo luogo perché non è mai retorico. Uno con la sua storia personale, in un paese come l'Italia rischia sempre di venire a noia (e del resto, si sente dire in giro "ma chi glielo ha fatto fare? se l'è cercata..."). Invece non è così. Sta facendo un lavoro eccezionale e non dimentichiamocelo, mette a repentaglio la propria vita. E questo non gli piace per nulla, e lui non si fa alcuna remora nel ribadirlo. Saviano ha la mia età, e deve girare con la scorta, e non ha più una vita privata. Questo non dobbiamo mai dimenticarcelo. Perché ha scritto un libro, un libro carico di verità, una verità che evidentemente ha la forza di mille proiettili.

Partendo da libri, libri che hanno una forza dirompente, la stessa forza della verità che c'è in Gomorra, durante la serata ha raccontato storie incredibili, che mi hanno fatto ribollire il sangue e versare più di una lacrima (tecnicamente: piangere come un tonno).
Ieri parlavo con una mia collega, docente universitaria qui al Poli, e ci dicevamo che la lettura dei libri che Saviano ha proposto, la conoscenza della storia ad esempio di Ken Saro-Wiwa, sarebbe da rendere obbligatoria nelle scuole, anche per scuotere i nostri ragazzi dall'apatia quotidiana. Forse ci riuscirebbe più di quanto non faccia Manzoni (senza nulla togliere al buon Alessandro, sia chiaro).

Per chi si fosse perso questa pagina di bella televisione, o per chi l'avesse vista, ma la volesse rivedere, il web offre una grande possibilità: la puntata è disponibile in versione integrale, online, qui:
- Dall'inferno alla bellezza - Che tempo che fa

Merita davvero di essere visto...

venerdì 30 ottobre 2009

Eoin Colfer - La lista dei desideri


Quarto libro della serie letture autunnali di Aldo 2.0, suggerimento prezioso di Francesca!
Libro dedicato a giovani lettori, o a lettori che si sentono giovani dentro. Sono tornato indietro di qualche anno (beh, qualche...il libro dovrebbe essere per quindicenni!) e mi sono goduto questo simpatico racconto solo apparentemente leggero (i temi che mette in campo non sono da poco: solitudine, morte, rimpianto, nostalgia...).
La protagonista femminile è davvero geniale (si chiama Meg Finn), ma anche il suo antagonista Rutto, spirito mezzo uomo e mezzo pitbull con tanto di escrescenza tecnologica made in Japan è notevole.
La mitologia ultraterrena (con Satana che insulta Belzebù e quest'ultimo che utilizza una linea rossa per parlare con San Pietro) è umana, troppo umana e fa sorridere. Insomma, uno spasso!
Grazie a Francesca per il prezioso suggerimento: perfetto per passare qualche ora spensierata e a ritornare quindicenni!

lunedì 26 ottobre 2009

Il paradosso della finzione

"La credibilità di una narrazione ben riuscita ci cattura al punto da far scaturire in noi sentimenti veri. [...] Il cosidetto paradosso della finzione, che consiste nel credere a ciò che non esiste nella realtà e addirittura nel provare dei sentimenti a causa di questa credenza - pur nella consapevolezza della finzione della rappresentazione - è uno dei fondamenti anche del cinema."

Da Stramaledettamente logico, esercizi di filosofia su pellicola. A cura di A. Massarenti, Laterza

venerdì 16 ottobre 2009

Mark Mills - Il giardino selvaggio


Terzo libro letto per la serie letture ex-estive-ed-ora-autunnali 2.0.
Non conoscevo questo libro, fino a quando la mia sorellina Anna me lo ha prestato, descrivendomelo come appassionante.
L'ho letto tutto d'un fiato (riuscendo anche a sbagliare fermata del tram tanto ero immerso nella lettura), e mi ha entusiasmato. E' la storia di un giovane studioso di storia dell'arte inglese che viene inviato dal suo vecchio professore a studiare il giardino di una villa toscana, e dei segreti (alcuni dei quali terribili) che il giardino nasconde e che Adam scopre. Si intrecciano alla storia principale intrighi familiari, un pezzettino di storia politica italiana del dopoguerra e una splendida storia d'amore. Decisamente consigliato!

giovedì 15 ottobre 2009

E' arrivato URAN!


Ebbene si, ieri abbiamo ceduto: è arrivato a casa Uran (soprannominato Nico), un meraviglioso cucciolo meticcio salvato si per miracolo all'alluvione messinese e recuperato assieme ai suoi 7 fratelli, ma purtroppo senza più la mamma.
Da un po' di tempo io e i miei compari (Anna, Anna, Raf) meditavamo di fare una sorpresa ai miei genitori, portando loro un nuovo cane, e quando abbiamo visto le foto di questi ciccini, non abbiamo saputo resistere. E fin qui, tutto ok...ma poi, una volta vista Susi, io e Anna non abbiamo resistito e così il suo fratellino Uran si è ora installato a casa. Dico solo che oggi è una tortura essere al lavoro - e sapere che farò tardi - sapendo che lui aspetta a casa!
Inoltre oggi papà e Anna sono tornati a Capriolo, dalla dottoressa che li ha in custodia: la zia Concetta (non a caso, la mia zia preferita) ha deciso che anche una terza sorellina deve entrare nella famiglia Torrebruno!
Detto questo, come tutti i proprietari di cane è da tutto oggi che non parlo d'altro e che mi beo al pensiero dei morsetti canini che mi ha dato stamattina l'animale...ecco due foto, con Uran e con Uran e Susi che dormono: come resistere a questi musetti canini?

mercoledì 7 ottobre 2009

Della trilogia millennium

Come già scritto in precedenza sul blog, dopo molta resistenza, all'inizio di settembre sono caduto nella rete di stieg larsson. Dopo aver letto "Uomini che odiano le donne" (sacrificando molte ore di sonno :-)) ho avuto la fortuna di ricevere in prestito dalla mia compagna di sventura in ufficio nonché mia seconda mamma barbara-stachanov il secondo ed il terzo capitolo della saga (grazie!).
Altre ore di sonno perse, l'effetto lobotomy assicurato (scena: io sul divano che leggo, anna che mi parla, io che rispondo a monosillabi senza in realtà capire nulla, lei che si arrabbia molto), e insomma in due settimane i due mattoni sono stati digeriti.
Che dire? Impossibile non confermare l'impressione data leggendo il primo libro: scrittura pessima (come se mancasse la revisione finale) ma atmosfere notevoli e soprattutto impossibilità concreta di staccarsi dal libro. Mi ritengo un lettore abbastanza raffinato ma davvero non riesco a resistere a libri che mi incollano alle loro pagine come una mosca al miele!
Il limite di "La ragazza che giocava col fuoco", e in misura ancora maggiore de "La regina dei cartelli di carta" è forse data dal contesto, che risulta eccessivamente complottista (nel mio immaginario mi riesce difficile sovrapporre l'immagine da cia del nord che l'autore attribuisce alla Säpo all'immagine della Svezia paradiso della democrazia, della legalità e dei diritti). Inoltre nel capitolo finale della saga si ha l'impressione che Lisbeth modifichi all'improvviso e quasi in maniera deludente (e difficilmente giustificabile) il suo modo di essere più profondo, affidandosi all'improvviso con fiducia a tutto ciò che fino a poco prima rinnegava, temeva e allontanava da sé.
In conclusione tre considerazioni:
1. Mi spiace per lui, ma è una vera fortuna che l'autore non possa dare seguito alla trilogia: suonerebbe davvero triste leggere di una Lisbeth "normalizzata"...
2. La trilogia merita di essere letta, ha davvero il potere di incatenarti alla sua trama e al racconto. E secondo me è una buona idea leggerla pensandola come un libro unico, complessivo.
3. Personalmente ritengo che 100-200 pagine in meno per ogni volume avrebbero giovato al tutto. In tutti e 3 i libri ci sono episodi che vengono descritti con un livello di dettaglio quasi irritante!
4. (addendum) nel frattempo ho visto il primo film della serie. Carino, nulla di più. Credo che non vorrò vedere il secondo...

domenica 13 settembre 2009

I♥Art | by www.microbo.net

Uomini che odiano le donne (ovvero: alla fine ci sono cascato)


Ho cercato con tutte le mie forze di resistere a Millennium e a Stieg Larsson. Troppo pop, lo hanno letto tutti, io ho gusti più raffinati, e via discorrendo.
Poi durante l'estate più di un'amica di cui ho fiducia letteraria (e non solo - Sarah su tutti) mi hanno detto che lo aveva letto, e che insomma, valeva la pena. A questo aggiungiamo un viaggio per lavoro a Villafrati (PA) per il quale sono partito senza neppure un libro in valigia...e una ammiccante libreria all'aeroporto di Punta Raisi!
Ebbene, valeva la pena! Il libro è ben lungi dall'essere un capolavoro, è pieno di difetti di scrittura, l'intreccio è in molta misura prevedibile. Però stanotte ho dormito due ore per finirlo, e l'ho letto in due giorni complessivi, quindi non posso dire che non mi sia piaciuto, anzi...mi sa che mi butterò anche sul prossimo!

sabato 12 settembre 2009

Direttamente dall'aula di informatica della scuola di Villafrati (PA)


Sto tenendo un corso sull'uso delle tecnologie ad una serie di scuole della zona di Villafrati, un piccolo paese tra Palermo e Agrigento. Ho ricevuto un'accoglienza commuovente e sto approfittando di un'ospitalità deliziosa.
Inoltre, ed è la cosa più importante, ho trovato nei docenti una voglia di imparare e di "buttarsi" che mi sta dando grande entusiasmo :)
Lavorare così è quasi bello...persino di sabato pomeriggio! (nell'immagine: pausa dolce pausa)

lunedì 7 settembre 2009

Neal Stephenson - Snow Crash


Secondo (e ultimo) libro letto per la serie letture estive 2.0 (che si trasformano in letture autunnali 2.0...).
Il libro mi è piaciuto molto, ecco il mio commento!
Fantascienza per palati fini!
Grazie ad un suggerimento eccellente di Raf, ho letto questo Snow Crash. Sono da sempre stato amante dei romanzi di fantascienza, in particolare dei grandi classici (Asimov, Dick e Ballard su tutti). Ho scoperto il cyberpunk quando era ormai troppo tardi, ma sto recuperando!
Questo romanzo (il cui protagonista si chiama Hiro Protagonist, e ho detto tutto!) si rivela davvero entusiasmante: alcuni aspetti del metaverso preconizzati dall'autore sono già in atto, altri si sono rivelati non realizzabili (ad oggi) o piccoli grandi flop. Detto questo l'idea di un futuro in cui gli stati hanno abdicato a favore dei franchising, e in cui la Mafia, Inc. è uno degli stessi, è esilarante (o preoccupante?). Il libro si legge rapidamente, scorre che è un piacere...consigliato!

sabato 5 settembre 2009

Foto subacquee di quest'estate!

2009 Grecia - pesci

Armato della mia nuova maschera con fotocamera digitale integrata (il gadget estivo del perfetto nerd, descritta in questo post), ho passato la maggior parte del tempo, durante la nostra meravigliosa vacanza in Grecia (Santorini, Creta e Peloponneso) in acqua a scattare foto e video.
Che dire? L'Egeo è meraviglioso (non lo scopro io...) con acque cristalline dai colori sensazionali, ed è ricchissimo di pesci meravigliosi, che mi hanno fatto impazzire.
Ho scattato circa 700 foto (e video, ma non temete, la selezione le ha portate a 88...), e devo dire che la maschera si è comportata davvero bene, acquisto consigliatissimo, anche se è necessario abbinarle un boccaglio, altrimenti l'uso è quasi impossibile. Il difetto principale, ovviamente, è che non avendo un display è impossibile capire che inquadratura si sta facendo, pertanto conviene esagerare e poi selezionare e ritagliare. Inoltre (soprattutto quando si girano dei video) è necessario muoversi molto lentamente e non a scatti. In ogni caso le foto mi soddisfano molto, alcune sono davvero incredibili. Da sottolineare, con grande gioia, la straordinaria spiaggia di Elafonissi a sud-ovest dell'isola di Creta. Non avevo mai visto nulla di simile, è balzata in testa (e di molto) alla mia personale classifica delle spiagge che ho visto nella vita (sconfiggendo le hawaii...) e sarà difficile sbalzarla da tale posizione. La spiaggia è rosa, il mare sembra una piscina per il colore che assume, e andandoci di mattina presto non si trova neppure ressa: spettacolare!

mercoledì 29 luglio 2009

Junichiro Tanizachi - Libro d'ombra


Primo libro letto per la serie Letture estive 2.0...
Silvia mi ha consigliato questo piccolo libricino, di un autore giapponese a me sconosciuto, ma che poi ho scoperto essere molto noto (so di non sapere).
Il libro, attraverso la spiegazione del ruolo dell'ombra per la civiltà giapponese traccia degli importanti distinguo che gettano luce (anzi, ombra) sulle differenze culturali tra occidente e Giappone. Molto affascinante, in particolare il secondo capitolo in cui l'autore mette in confronto il bagno all'occidentale e quello giapponese.
Yin e Yang!

Lista di letture estive di Aldo 2.0 la cooperazione si estende anche alla spiaggia

Ho fatto, per questa estate un curioso esperimento in pieno stile 2.0, di cui vado molto fiero.
Siccome, come è noto, sono un lettore accanito, e mi è capitato un po' per caso di chiedere di recente consigli di lettura in un momento in cui non sapevo cosa leggere, e di ricevere consigli preziosi, e poi di pensare con affetto a chi mi aveva fornito il consiglio, ho pensato di estendere l'esperimento.
Così ho mandato una mail ad un gruppo (selezionatissimo!) di amici, chiedendo loro di fornirmi un paio di titoli a testa, per creare assieme la mia "reading list" (come direbbe qualcuno) estiva.
E' stato molto divertente ricevere le risposte, anche se ho un po' sofferto poiché alcuni dei selezionati non hanno capito quanta fiducia stavo dando loro, e non mi hanno risposto (o avevano i cazzi loro, o non mi vogliono bene abbastanza, o vattelapesca). Chi mi ha risposto, però, lo ha fatto con saggezza, e io ne trarrò (e in parte ne ho già tratto) grande giovamento. Adesso la mia idea è questa: a mano a mano che esaurirò la lista (con calma, i consigli sono molti e ovviamente io ci ho aggiunto dei fuori lista) vorrei pubblicare sul mio profilo anobii e su questo blog i miei commenti.
Per ora, ecco la lista in versione più o meno definitiva (per motivi di privacy tolgo il nome del consigliante):

il giardino selvaggio, Mark Mills
Kitchen, Banana Yoshimoto
Sonno profondo, Banana Yoshimoto
La collina dei conigli, Richard Adams
La lista dei desideri, Eoin Colfer
In nome della madre, Erri De Luca
Cyrano de Bergerac, Emile Rostand
La banalità del male, Anna Arendt
Sorvegliare e punire, Michel Foucault
Il buio oltre la siepe, Harper Lee
La vedova scalza, Salvatore Niffoi
L'eleganza del riccio, Muriel Barbery
Libro d'ombra, Tanizaki Jun’ichiro
snow crash, Neal Stephenson
Conferenze brasiliane, Franco Basaglia
Memorie di Adriano, Marguerite Youcenar
Il mio nome è rosso, Orhan Pamuk
Il giorno prima della felicità, Erri De Luca
L'arte della vita, Z. Bauman
La mia faligia e altri animali, Durrell

lunedì 27 luglio 2009

Esperimento scientifico con le m&m's: è proprio vero!


Dopo aver letto sul primo numero di Wired Italia che se si lascia a mollo una m&m's in acqua la m si stacca e galleggia io e Anna non abbiamo potuto resistere, e travestiti da piccoli Piero Angela abbiamo provato a fare l'esperiemento.
Il dato più inquietante non riguarda tanto la m galleggiante (che è fatta in biossido di titanio), quanto piuttosto il colore che l'acqua ha assunto. Ovviamente era una m&m's blu...grazie ad Anna per la bella foto!

giovedì 23 luglio 2009

La recita di bolzano - Sandor Marai

"Siamo uomini, e il nostro alto rango ci impone un obbligo: dobbiamo conoscere il nostro cuore e il nostro destino. Non è una cosa facile. Esistono soltanto due farmaci divini che possono aiutarci a sopportare il veleno della realtà senza che ne moriamo anzitempo: la ragione e l'indifferenza."

martedì 21 luglio 2009

A proposito di harry potter 6

Come è noto sono un fan della saga (anzi, della sagra, come dice Anna sister) del maghetto che ha reso miliardaria la rowling, non so spiegare bene perché. Voglio dire, la trama dei 7 volumi è nota e ritrita, sono scritti in modo avvincente ma non sono certo capolavori letterari e per certi versi tutta l'epopea è molto manichea e anche un po' reazionaria. Però mi piace e mi piace un sacco. Mi sono procurato (anche grazie a viaggi negli states in momenti chiave) tutti i libri dopo il quarto in inglese e li ho divorati, ho visto tutti i film più volte e ho obbligato i miei amici veri (di gucciniana memoria) a venire al cinema a vederli con me.
Dopo questa ampia premessa è ovvio immaginare che giovedì scorso, mentre ci dirigevano verso il cinema, ero caldo come un fagiano. Ebbene, che delusione!
Non voglio allinearmi ai cori che leggo in rete (non segue il testo in modo pedissequo!) perché so che è impossibile essere fedeli ad un libro (non a caso il medium è il messaggio, altrimenti mcluhan a cosa ci è servito?). Il problema è di scelte. Nel senso che, detto che non è possibile sovrapporre libro e film si tratta di scegliere quale dei fili che compongono la trama del testo, valga la pena sottolineare, quale ridurre, quale eliminare. E purtroppo la scelta registica è stata quella di ampliare a dismisura il tema "primi bollori" a discapito del rapporto psicologico che si area tra harry e piton. Il libro di pozioni appartenuto al "principe mezzosangue" (piton) e finito per caso nelle mani di harry diventa quasi il correlativo oggettivo del loro rapporto, che si mostra nella sua essenza 'odi et amo'.
Tramite questo libro harry conosce le tentazioni della magia oscura (a cui in parte cede quando scaglia sul malcapitato malfoy un incantesimo oscuro), e il lettore può apprezzare la vicinanza, da harry rifiutata, ma innegabile tra voldemort e il nostro eroe.
Tutto ciò è sacrificato. Peccato! E poi il tempo: il film risulta troppo molle, fosse durato mezz'ora in meno non avremmo forse rimarcato così le sue mancanze, perché sarebbe stato un film tirato, bello teso. Invece è un film flaccido. Un'occasione mancata, quasi.
È ovvio che adesso tutte le mie speranze sono rivolte agli ultimi due film: l'idea di spezzare in due il complesso epilogo della vicenda può starci, devono accadere ancora troppe cose. Spero però che non sia solo un trucco per guadagnare doppio, ma una scelta di significato. Non vedo l'ora di scoprirlo :-)

venerdì 10 luglio 2009

A proposito di Salvini, i leghisti ed una vecchia discussione

Durante una vecchia discussione online proposta dall'ottimo Andrea qui, avevo scritto che la mia sensazione è che molta gente fosse "sbracata" perché la politica italiana nel suo complesso lo è.
Argomentavo dicendo che solo 5-6 anni fa ci si sarebbe vergognati a dire pubblicamente delle bestialità come quelle. Oggi non più, perché una classe politica inetta ha sdoganato alcuni modi di pensare e di esprimersi che fino a un po' di tempo fa causavano vergogna.
Ebbene, le ultime novità su Salvini che canta cori da stadio offendendo la gente di Napoli ad una festa padana, hanno superato la mia immaginazione. E più ancora lo ha fatto il modo in cui Salvini (non riesco a trovargli un epiteto decente... forse scarsocerebro potrebbe funzionare) si è difeso, spalleggiato dagli amichetti suoi (cito da corriere.it): "Qui la politica non c'entra nulla, non c'entra nulla il razzismo, e chi si stupisce o si scandalizza vuol dire che sono almeno 30 anni che non mette piede in uno stadio", dice lo scarsocerebro.
Il problema però è che lui non dovrebbe essere un capo ultrà, ma un politico. Se ne è mai accorto? E poi allo stadio io sento cantare cose orribili (per esempio contro Balotelli si scatenano cori razzisti indegni, che non vorrei riportare qui), ma non è che siccome si cantano allo stadio, allora si possono/devono cantare. Ecco cosa intendo con sbracamento. Un politico che davanti ad un atto così grave (e anche così stupido) dice "ma è un coro da stadio". Allora cantaci anche "non esistono negri italiani" (ecco ho citato un tipico coro contro Balotelli, o contro Ferrari) e dicci che è un corso da stadio, quindi si può cantare, non è razzista, anzi è simpatico...
E poi nella sua difesa dice "è un coro da stadio", come se stesse citando che ne so, Voltaire...una cosa del tipo "beh, che ci volete fare, è Voltaire nel Candide che dà dei colerosi ai napoletani, non è colpa mia, relata refero..." ecco, Salvini cita il Barone (ultra storico del Milan, per chi non lo sapesse) convinto di citare Voltaire.

Questo è esattamente ciò che intendo per "sbracamento".

sabato 4 luglio 2009

Grande acquisto...

Ieri nella nostra follia siamo andati da saturn ad acquistare questo oggetto rivoluzionario. Trattasi di maschera per immersioni con fotocamera digitale integrata. Pare faccia foto (5 megapixel) e brevi video. Non vedo l'ora di andare al mare, non vedo l'ora di immergermi nell'egeo quest'estate!

venerdì 3 luglio 2009

Twitter in plain english...in italiano

Ecco la mia ultima fatica: grazie a Raf e Anna sono diventato twitter-addicted. E così, un po' per i miei studenti del Diploma On Line del Politecnico di Milano, e un po' per il resto del mondo, ho tradotto il bellissimo video Twitter in plain english in versione italiana.
E' su you tube...ed eccolo qui!

Senza parole

sabato 27 giugno 2009

Nuovo test anobiiano irresistibile

Come resistere a questa tentazione? Occasione di dare sfoggio di cultura e pedanteria, non posso farne a meno.
Grazie a Francesca e la suo blog per la segnalazione
Bisogna rispondere con titoli di libri [SOLO con libri LETTI o almeno iniziati, eh! altrimenti siamo buoni tutti]

Non è facile come sembra…

1. Sei maschio o femmina?
Ecce Homo [Friedrich Nietzsche]

2. Descriviti:
Attenti al gorilla [Sandrone Dazieri]

3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
L'insostenibile leggerezza dell'essere [Milan Kundera]

4. Descrivi la tua relazione precedente:
Io non ho paura [Niccolò Ammaniti] (questa è sottile...)

5. Descrivi la tua relazione corrente:
Il castello dei destini incrociati [Italo Calvino]

6. Dove vorresti trovarti?
Trilogia di New York [Paul Auster]

7. Come ti senti nei riguardi dell’amore?
Se mi lasci fa male [Stefania Bertola]

8. Com’è la tua vita?
Rumble tumble [Joe Lansdale]

9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
L'Aleph [J.L. Borges] (poi dici sei uno che si accontenta di poco...)

10. Di’ qualcosa di saggio…
Voi non ci sarete [AA.VV.]

11. Una musica:
Almost blue [Carlo Lucarelli] (licenza poetica, ok?)

12. Chi o cosa temi?
L'inquietente estraneità [Sigmund Freud]

13. Un rimpianto:
Ragionevoli dubbi [Gianrico Carofiglio]

14. Un consiglio per chi è più giovane:
Il te è sempre una soluzione [Alexander McCall-Smith]

15 Da evitare accuratamente:
E lasciamole cadere queste stelle [Filippo Timi]

martedì 16 giugno 2009

Hitec09 è iniziato!

Ecco qui i miei cervelli all'opera! 18 ragazzi di quarta superiore provenienti da tutta italia pronti a mettersi in gioco e a scoprire cosa significa studiare al politecnico, nello specifico ingegneria informatica. Sono molto carini e già al lavoro! Evviva!
Wordle: 101

...solo per dire che il post precedente era il numero 100

Web 2.0 e semplicità

Sono online le slides che userò tra poco ad HI-TEC 2009 - orientamento Ingegneria Informatica per la comunicazione - per la mia lezione su Web 2.0 e semplicità.
Disponibili su slideshare, sotto licenza cc-sa: si possono prendere e riusare, ma vanno ripubblicate sempre sotto licenza simile.
L'idea di fondo è quella di presentare il web 2.0 e di legarne alcuni aspetti al libro di Maeda "The laws of simplicity".

domenica 14 giugno 2009

Novità delle meraviglie: Safari4


Ho scaricato sul mio PowerBook il nuovo Safari 4, di cui avevo letto meraviglie in serie in Rete. Beh, nella versione per mac, tutto vero! La versione 3 con gli ultimi aggiornamenti mostrava notevolmente la corda, soprattutto sul povero mio mac (che si chiama Cinghy) che ha una certa età e faceva molta fatica.
La nuova versione invece è una scheggia, sia nell'apertura delle pagine (il motore nuovo è davvero impressionantemente veloce), sia nelle features che lo impreziosiscono. Tra queste molto simpatica la cronologia sfogliabile con il metodo "cover flow", oramai un marchio di fabbrica Apple (si sfogliano le pagine viste in maniera intuitiva e veloce).

Ma la vera perla è Top Sites. In una sola schermata ci sono tutti i siti più visitati sul nostro mac. La cosa è già vista (in google chrome, che infatti mi piace molto ed è il mio browser su pc), ma ovviamente Apple la fa... da Apple! Estetica curatissima, possibilità di passare a visualizzazione più o meno grande, insomma: spettacoloso.
La presentazione dei top sites, modello "cinemascope" (vedi immagine) vale da sola il download del browser. Adesso voglio provare a vedere come gira su PC: la versione 3 era da piangere (lento lentissimo), testeremo la 4... che intanto mi godo su mac!

sabato 6 giugno 2009

Meravigliosi animali di carta

Ieri sera anna ha trovato sul sito creative park della canon i modellini per realizzare stupendi animali di carta. Ovviamente se avessi provato a farli io sarebbero riusciti disgustosi, ma lei ha un talento da fenomeno. Ecco quindi una zebra che muove la testa ed un elefante che muove la proboscide.
Abbiamo poi visto che sul sito ci sono anche modelli di monumenti di tutto il mondo. Meravigliosi per chi ha l'abilità necessaria!

> Link al sito creativepark

lunedì 25 maggio 2009

lunedì 18 maggio 2009

Riflessione buttata giù sul cellulare in tram (anvedi quanto so' moderno)

Ogni giorno il percorso del tram che mi porta da casa al lavoro e viceversa incrocia il famoso e famigerato locale chiamato mom, in viale montenero. Questo locale è salito agli onori della cronaca perché ogni mercoledì sera ha molti avventori, che tendono a riversarsi nell'adiacente giardinetto. Questo fatto crea, secondo i geniali amministratori cittadini, terribile disagio. Ora, premetto che io al mom non ci sono mai andato. C'è, a occhio, troppa gente per i miei gusti. Detto questo passando proprio ora davanti al locale ho visto la cancellata -degna del carcere dell'ucciardone- che stanno costruendo attorno al giardinetto. Sconcertante. E per di più hanno già ottenuto dai gestori del locale ad orario anticipato. Ovvero: guai a divertirsi e godersi la vita a milano! Guai a prendere possesso della città fuori dagli spazi preordinati! Morte al libero divertimento. E poi sono gli stessi amministratori che si sono offesi quando paris hilton (anvedi) ha affermato che la vita notturna milanese è da bradipi. E vorrei vedere, i divertimenti devono essere approvati e svolgersi solo in spazi e tempi consentiti! Benvenuti ad expo 2015, divertitevi. Ma solo dalle 8 alle 18 e senza uscire dalle gabbie.

giovedì 14 maggio 2009

Copio da una copia di una copia, ma il giochino anobiiano è molto simpatico e non resisto

1) Quando leggi un libro fai l’angolo alla pagina od usi un segnalibro?
Angolo della pagina a tutto andare. Il libro "vissuto" è più sexy.
2) Hai già ricevuto libri in regalo?
Eheheh i libri sono il mio regalo preferito
3) Hai mai pensato di scrivere un libro?
Infinite volte. Grazie al cielo però non ho mai iniziato :)
4) Cosa ne pensi dei libri tipo trilogie?
Pacco. L'unica trilogia che mi piace è Trilogia di New York. Che non è un libro tipo trilogia...
5) Hai un libro che ritieni un “cult” per te?
Ce ne sono moltissimi: Finzioni di Borges e Il nome della rosa di Eco forse (ma forse) sono in cima a questa classifica. Ma anche Le braci di Marai sta molto in alto.
6) Ti piace rileggere i libri?
Si. Quelli che meritano. Però poi penso che la vita è così breve e i libri che vorrei leggere sono così tanti...
7) Ti piacerebbe incontrare gli autori dei libri che leggi?
Mi piacerebbe a livello teorico. Quando però è accaduto è stata sempre una delusione. Però andrei a farmi dei burritos con Lansdale anche ora.
8) Ti piace parlare delle tue letture?
Mi piace parlare delle mie opinioni in generale, quindi a maggior ragione delle mie letture. Il mio lavoro dei sogni è che io ho davanti dei giornali, o dei libri, e parlo a ruota libera dicendo la mia opinione su tutto a qualcuno che mi ascolta. Credo che sia la conclusione naturale della laurea in filosofia!
9) Come scegli i tuoi libri?
O perché sto leggendo tutto il leggibile di un autore, o perché qualcuno di cui mi fido me li consiglia, o perché ne rimango folgorato incontrandoli in libreria o in biblioteca...però avrei voluto scrivere "sono i libri che scelgono me"
10) Una lettura inconfessabile?
Mmmmhh Reduce di Giovanni Lindo Ferretti mi ha fatto molto innervosire e mi vergogno di averlo letto.
11) Il tuo posto preferito per leggere?
Ne ho principalmente tre: il bagno, il letto e l'universo!
12) Qual’è il tuo libro ideale?
Eh. Chi lo sa? Ce ne sono molti!
13) Leggere da sopra la spalla?
Ogni volta che ho di fianco qualcuno in tram. Non riesco a resistere!
14) Televisione, videogioco o libro?
Libro.
15) Leggere e mangiare?
Leggere è una delle poche attività che mi fa scordare il cibo. E anche tutto il resto. Alcuni malvagi quando sono concentrato nella lettura mi chiamano "lobotomy".
16) Un libro elettronico?
Alcuni libri si possono leggere elettronici. Ma non mi porterei mai il notebook a letto...
17) Libro prestato o comprato?
Sono aperto a tutte le esperienze! Mi piace quando mi prestano i libri, ed è una delle poche cose che restituisco sempre e velocemente.
18) Hai già abbandonato la lettura di un libro?
Pochissimi. Ma proprio pochi. Si contano sulle dita di una mano.
19) Qual’è il primo libro d’amore che hai adorato?
Mi sfugge cosa si intenda con libro d'amore a dire il vero
20) Il tuo libro preferito?
L'elenco è lungo
21) Il tuo scrittore preferito?
L'elenco è lungo anche qui.
22) Genere preferito?
Ultimamente leggo molti noir
23) Qual’è il libro che proprio non ti è piaciuto?
Se devo dirne uno scelgo l'insopportabile E lasciamole cadere queste stelle di Filippo Timi
24) Guardi i film dopo aver letto il libro?
Se il film è valido si. Ma di solito ci resto male, è ovvio
25) Tieni i libri, li presti o li dai via?
Li presto con gioia ma poi rompo le palle a morte per riaverli!
26) Leggi in bagno?
Siempre
27) Conclusione?
Yuppi! Mi sembra una bella conclusione!

mercoledì 13 maggio 2009

Nuove mail di phishing o giù di li: segno dei tempi?

Ho ricevuto oggi una nuova mail di quelle che cercano di reclutarti come riciclatore di denaro post-phishing) piuttosto interessante, perché secondo me contiene al suo interno tutti i segnali della crisi economica.
Infatti già nel subject i nostri truffaldini amici puntano basso:

Subj: Nel giro di 3-6 minuti potrete ricevere un0 sconto dal 15% al 25% per una cena in qualsiasi ristorante.


Cavolo una volta ti offrivano guadagni supplementari, almeno un TV al plasma...oggi siamo messi talmente male che già lo sconto del 15% in pizzeria risulta appetibile?!

La mail dice:

Potrete ricevere un buono valido per l0 sconto del 30% per una cena in uno
dei 5 rinomati rist0ranti della Vostra città, in una delle più grandi città
italiane, riempiendo il nostro mini-questionario con i dati relativi a:
1- Si presenti;
2- La Sua età;
3. La Sua città;
4. Il Suo ristorante preferito;
5. Quante volte al mese lo frequenta?
6. Vorrebbe lavorare presso di noi come manager di vendita e ricevere una
remunerazione a partire da 580 la settimana lavorando da casa?
sarà sufficiente compilare questi 6 punti e spedire il tutt0 al seguente
indirizzo: XXXXXXX@googlemail.com [per carità ho cancellato l'indirizzo]
Vi manderemo in risposta un tagliand0 contenente uno sconto e un codice
segreto, che sarà da stampare e presentare al ristorante!
Distinti saluti.


Che dire?? La cosa fa un po' ridere, ma fa meno ridere se pensi al fatto che qualcuno un po' ingenuo ci possa cascare, ci sia cascato...mi raccomando ai miei 25 lettori: se ricevete una mail simile cestinatela di volata! (per maggiori dettagli: http://www.anti-phishing.it/truffe-on-line/2009/05/06/896)

martedì 28 aprile 2009

Nuovo desiderio di Aldo! Ovvero: è uscito il nuovo libro di Lansdale

Leggo su Repubblica e già ardo dal desiderio...è uscito il nuovo libro di Lansdale!
E sono tornati Hap e Leonard! Desiderio, desiderio, desiderio!!!
Joe R. Lansdale
Sotto un cielo cremisi
Fanucci


Il romanzo in poche righe secondo il suo autore:
Hap e Leonard devono aiutare un amico a tirar fuori la figlia da una relazione pericolosa , ma s'imbattono in individui pazzi e cattivi che, per di più, lavorano al soldo di gente peggiore di loro. E il più cattivo di tutti quegli uomini cattivi troverà qualcuno ancor più spregevole, un killer in affitto, il più abile ...

>> Da repubblica

Inagurazione mostra FotoIdentità mutanti e VideoIdentità mutanti


Ieri sera al Circolo Culturale Bertolt Brecht ha inaugurato la mostra (a cura mia e di Anna) FotoIdentitàmutanti, che ha chiesto ai fotografi professionisti e non di cimentarsi col tema dell'identità. 160 oere in mostra, un allestimento magistrale fatto da Anna e Lorenzo. Purtroppo il tempo infame ha portato ad un afflusso scarsino di visitatori (circa 30 persone).
L'allestimento di Anna e Lorenzo prevede una striscia continua irregolare di foto che corre sulle quattro pareti (si può avere un'idea guardando la foto) ed è molto efficace, per dare l'idea di una mostra che è oggettivamente plurale e variegata, in cui il tema dell'identità è esplorato davvero in tutti i suoi possibili aspetti.
Abbiamo anche proiettato i 26 video che stanno partecipando a VideoIdentitàmutanti, l'iniziativa gemella, dedicata ai videomakers, che hanno riscosso grande successo presso il pubblico presente.

- Tutte le foto partecipanti sono online sul sito del Circolo
- Tutti i video partecipanti sono online, in formato mp4, sempre sul sito del Circolo

La mostra sarà aperta presso la sede del Circolo, in via Giovanola 21/c a Milano, dal lunedì al giovedì, dalle 17.00 alle 19.00 fino al giorno 14/5/2009: vale la pena farci un giro!

giovedì 23 aprile 2009

Nuova droga informatica per Aldo: wordle


Ok, so già che ho scoperto l'acqua calda...però non riesco più a farne a meno!!!
Ecco la cloud con le parole più usate - ad oggi - nel blog.
Creato utilizzando Wordle: http://www.wordle.net/

Sulla polemica a proposito della legge anti-kebab

Sono sconvolto dalla miopia intellettuale e dalla pochezza dei nostri governanti. Non finiscono mai di stupirmi.
Il nostro governo regionale padano ha creato una legge ad hoc contro i kebabbari. Ovviamente poi (manco i razzisti per bene sanno fare) si sono accorti che la cosa impatterà anche sulle italiche rivendite di pizzette e gelati. Così, per non far passare lo straniero e la sua salsa allo yogurt, hanno prosciugato il Piave. Ridicoli.
Ma oltre a vietarci di mangiarci il kebab in strada, hanno deciso di imporre la chiusura alla una di notte. Questo è pazzesco: Milano metropoli del terzo millennio o del terzo mondo? Una cosa che mi piace da impazzire delle metropoli del mondo è che a qualunque ora tu abbia fame, puoi trovare cibo. Ricordo che quando sono andato a Londra, siamo arrivati in centro (grazie a dei disguidi aeroportuali) verso le 3 di notte. Io morivo di fame. Ho trovato una sfilza di eroici kebabbari aperti, e ho pensato "questo è il mondo che mi piace!". Sono molto felice di avere il mio spacciatore di kebab talmente vicino a casa che posso controllare se la carne è cotta guardando nel videocitofono, e fino ad oggi se alla una e mezza di notte mi veniva un languorino, non dovevo fare altro che uscire, attraversare e mangiare. Questa è una delle differenze tra la provincia (dove ho vissuto 28 anni della mia vita) e la città con la C maiuscola, e questa differenza mi da godimento. Ebbene, mai più, e per decisione politica. Ma non erano il Partito delle libertà?? Pensa fossero quello dei divieti (thanks to: Luigi)!!

Detto questo un ulteriore argomento di riflessione: l'embargo gastronomico è una stupidaggine di dimensioni colossali. Pensate se lo avessero operato in usa, per difendere la supremazia dell'hamburger dall'invadente pizza. La gastronomia è come il proletariato: non ha nazione! Internazionalismo, kebab-rivoluzione!

giovedì 2 aprile 2009

Presentazione di Anna Arici ieri

Il 1 aprile Anna Arici ha tenuto la sua presentazione su Quest Atlantis presso il Politecnico di Milano. E' stata una giornata incredibile, Anna è riuscita ad affascinare, coinvolgere, raccontare, farci vivere in prima persona quello che è il suo progetto.
Quest Atlantis è un mondo 3D multiutente interattivo, che ha ottenuto molti finanziamenti dalla NASA, dalla NSF e dalla McArthur Foundation. Adesso hanno 20.000 ragazzini dai 9 ai 15 anni online che giocano, e vogliono decuplicare questo numero, anche coinvolgendo altre nazioni (Cina, ma anche paesi africani e per nostra fortuna anche l'Italia).
Forse in Italia (temo) incontreranno più resistenze del previsto, poiché la lingua di erogazione del progetto è l'inglese, ma io sono sicuro che anche grazie alla collaborazione che stiamo per instaurare come Politecnico con loro, si possano fare grandi cose. Soprattutto perché i nostri docenti, i docenti che hanno seguito i progetti del Politecnico e del Laboratorio HOC in particolare, non hanno paura a lanciarsi in imprese folli.
Da un punto di vista personale la giornata è stata dura. Per la prima volta mi sono sentito triste per la mia scelta di lasciare il lavoro di ricercatore (per quanto temporary) per il lavoro in Presidenza. Sapere che quanto ho contribuito a fare fino ad ora interessa persone come Anna e il team di QA ti rende orgoglioso. Diciamo che la mia sensazione è duplice: da un lato la nostalgia per la ricerca full time, dall'altro la rabbia: perché il mio percorso come ricercatore si è dovuto fermare - o quantomeno rallentare potentemente - ed ho dovuto trovare altro da fare? E meno male che l'ho trovato, che adesso ho un lavoro fisso e sicuro, ma perché in Italia un giovane ricercatore (anzi, un non più giovane, ho quasi 35 anni!) deve abbandonare la ricerca, se vuole una vita dignitosa, se vuole pagare con serenità un mutuo, fare progetti che abbiano un respiro un po' più ampio rispetto a "tra 12 mesi"??
Questo è difficile da accettare.
Poi il giorno dopo la rabbia è svanita, e la gioia di aver ascoltato Anna, e la speranza di fare ancora qualcosa assieme in futuro...hanno preso il sopravvento!

mercoledì 1 aprile 2009

Seminario Social edutainment: Quest Atlantis oggi al Politecnico di Milano

Oggi pomeriggio si terrà presso la sala seminari del Dipartimento di Elettronica e Informazione (DEI) del Politecnico di Milano, in via Ponzio 34/5 il seminario dal titolo:
Social edutainment: Quest Atlantis, tenuto dalla professoressa Anna Arici Barab dell'Indiana University.

Anna è una persona straordinaria, che ho avuto modo di conoscere a Venezia questo inverno, e che sa affascinare. Il loro progetto Quest Atlantis è un mondo 3d multiutente (MUVE - MultiUser Virtual Environment) che viene utilizzato a scopo didattico, ed è utilizzato da oltre 20000 persone nel mondo. Ovviamente in Italia (sempre più provincia dell'Impero) fatica ad affermarsi, anche perché si svolge in lingua inglese...

Il seminario verrà anche erogato in streaming web, accessibile dalla pagina http://www.dol.polimi.it/dolive.htm.
Credo ne valga la pena! Farò seguire sul blog le mie impressioni...

Per maggiori informazioni su QuestAtlantis si può guardare questo video:

giovedì 26 marzo 2009

Didattica e Nuove tecnologie



Presentazione molto interessante realizzata dai docenti/studenti di AdvancedDOL, progetto di approfondimento pratico/culturale per docenti esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie. Per questo corso sto facendo il tutor, impariamo assieme a utilizzare gli strumenti che la Rete offre, usandoli in prima persona. Questa presentazione è la sintesi delle due prime settimane di lavoro.

mercoledì 18 marzo 2009

L'AIDS e il Papa

Forse intendeva dire: "L'AIDS non si vince con i preservativi, se si usa sempre lo stesso, riciclandolo". Perché se no, quando ha detto che anzi, i preservativi aumentano in problema...beh quantomeno ha le idee confuse (mi sono contenuto e non poco).
Però personalmente penso che andare in Africa, nel continente flagellato dall'AIDS, dove un numero impressionante di bambini restano orfani ogni giorno a causa dell'AIDS e dire certe cose, è per me un comportamento criminale.

giovedì 12 marzo 2009

Considerazioni sul Fleurs 2

Sto ascoltando l'ultimo disco di Battiato, Fleurs 2, che chiude un buco lasciato tra Fleurs e Fleurs 3 e che Battiato aveva detto che non avrebbe colmato (pecunia non olet?)
Che dire? Il disco è sinceramente brutto. Quasi inascoltabile. Le canzoni sono scelte male, non c'è il recupero di chicche dimenticate, e le poche canzoni molto note sono ricantate in una versione evitabile (su tutte Bridge over troubled water di Simon&Garfunkel, canzone molto classica nell'arrangiamento originario cui nulla aggiunge, e forse molto toglie, il nostro).
Però però però...ebbene si, c'è un però!
E questo però si chiama Tutto l'universo obbedisce all'amore.
Sgalambro da il meglio di sé nel testo, Battiato interpreta in maniera egregia, e si fa affiancare da Carmen Consoli, che è una perla straordinaria (a mio avviso) nel panorama canzonettistico italiano. Carmen dà profondità, sensualità e gusto ulteriore alla canzone. I suoi controcanti esaltano la voce di Battiato e gli archi del ritornello. Insomma, un capolavoro. Io non riesco a smettere di sentirla. Ho controllato (grazie alla funzione dell'iPod che conta gli ascolti!): negli ultimi 3 giorni ho passato i 50 ascolti. E l'altro ieri rientrando a casa stavo cantando a squarciagola in corso San Gottardo (la gente mi osservata con mooooolta perplessità, me ne sono accorto e sono violentemente arrossito). Insomma: consigliatissimo l'acquisto del singolo su iTunes...il disco è evitabile!

domenica 8 marzo 2009

Boris Gudonov - La fura dels baus

Venerdì sera siamo andati al Teatro Smeraldo a vedere questo nuovo incredibile spettacolo della Fura dels baus. Avevo aspettative altissime (e questo è pericoloso). Beh, rispettate in pieno, anzi, meglio di ciò che mi aspettassi. Forse uno degli spettacoli teatrali più belli che io abbia mai visto. La tensione, la paura, erano concrete nella sala, si sentivano, si percepivano, come una presenza fisica. Pazzesco.
Per chi non lo sapesse lo spettacolo mette in scena (o meglio in sala...perché il palcoscenico coincide con la sala teatrale) ciò che è accaduto al teatro di Mosca quando i terroristi ceceni hanno preso in ostaggio il pubblico e per tre giorni sono stati asserragliati, fino all'ingresso delle teste di cuoio russe (che hanno fatto una strage di terroristi e ostaggi). Lo spettacolo non pretende di spiegare, né di dare una didascalica descrizione degli eventi. Cerca di mettere gli attoniti spettatori davanti alle sensazioni che gli ostaggi devono aver provato. Ti fa vivere la tensione. Insomma, imperdibile.
Le scenografie integrano molti media, con una saggezza esemplare. La tecnologia non è mai decorativa o fine a sé sgtessa, ma crea gli ambienti. Gli attori si muovono in sincrono con la scenografia virtuale, ricreata a computer e videoproiettata, con chicche (per esempio l'ambiente che ruota, mentre i personaggi si muovono all'interno del palazzo) tecnico-attorali di primissimo livello. Bello, bello, bello!

giovedì 5 marzo 2009

Da DNEWS (free press)

Leggo con piacere su DNEWS che i laureati Politecnico trovano lavoro in pochissimo tempo... soprattutto se provengono dalla Facoltà di Ingegneria.
Questo è un segnale che, in un momento di crisi, che fa sentire i suoi effetti sul mercato del lavoro (eccome se li fa sentire!) ha un peso notevole. Invece i laureati in Filosofia? Trovano lavoro...alle Facoltà di Ingegneria :))

>> L'articolo di DNEWS

martedì 3 marzo 2009

13 cose che non hanno senso

Leggo su repubblica.it che è uscito un libro che a prima vista pare davvero interessante, dal titolo 13 things that don't make sense. L'articolo cita la teoria delle rivoluzioni di Kuhn per dire che le "zone d'ombra" della scienza, ciò che la scienza odierna non riesca a spiegare possono essere le grandi scoperte del futuro (perché mettono in crisi il paradigma corrente, e costringono gli scienziati a cercarne i punti deboli, fino alla rivoluzione di un nuovo paradigma. Il tema è davvero interessante, ecco i 13 punti che non hanno senso:
1. La materia oscura: Di cos'è fatto il 90% dell'universo?
2. L'anomalia delle sonde Pioneer: Dobbiamo rivedere la legge di gravitazione universale?
3. La costante alpha: Quanto sono immutabili le leggi della fisica?
4. La fusione fredda: Si può generare energia in eccesso a temperatura ambiente?
5. La vita: Siamo solo la somma di agenti chimici?
6. Il metano di Viking: C'è o no vita su Marte?
7. Il segnale Wow!: Gli alieni si sono messi in contatto con noi?
8. Il mimivirus: Dobbiamo modificare il concetto di forma di vita?
9. La morte: Perché ci autodistruggiamo?
10. Il sesso: Perché ci riproduciamo facendo sesso?
11. Il libero arbitrio: Le nostre decisioni sono davvero nostre?
12. L'effetto placebo: È o no un inganno?
13. L'omeopatia: Un'assurdità o no?

>> qui l'articolo di repubblica.it

martedì 24 febbraio 2009

Limiti - J.L. Borges

C'è un verso di Verlaine che non ricorderò più,
c'è una strada vicina ch'è vietata ai miei passi,
c'è uno specchio che m'ha visto per l'ultima volta,
c'è una porta che ho chiuso fino alla fine del mondo.
Tra i libri della mia biblioteca (li sto vedendo)
ce n'è qualcuno che non aprirò più.

lunedì 23 febbraio 2009

Anni di fatiche buttate al vento

E' da 8 anni che mi occupo di nuove tecnologie per la didattica. In questi anni, passati a cavallo tra università e mondo della scuola, ho conosciuto una quantità notevole di docenti, dalla scuola dell'infanzia fino alle superiori (ora secondarie di secondo grado...) tutti accomunati dalla passione, passione per i ragazzi, per la tecnologia, per l'insegnamento. Passione che li fa andare oltre lo stipendio da fame, i litigi collegiali, i colleghi che cercano di mettere i bastoni tra le ruote, perché credono che sia un dovere della scuola recuperare, anche nel campo delle ICT un ruolo di guida per i ragazzi. Nel mio lavoro ho cercato di supportare e offrire le mie conoscenze e l'istituzione per cui opero come punto di riferimento, convinto che un miglioramento del sistema-scuola, un adeguamento dello stesso alla realtà portasse beneficio, in ultima analisi, al paese.
Poi leggo questo articolo, e in particolare la frase "Ci auguriamo che anche il laboratorio di informatica possa trovare spazio tra le attività, anche se vorrà convenire che esso non costituisce, soprattutto nella scuola primaria, un insegnamento prioritario" scritta sul sito del MIUR...e mi prende lo sconforto! Ma allora anni e anni di fatiche dei "miei" docenti che fine faranno? Buttate al vento...per non dire nel cesso! Grazie Mariastella...

>> Da Repubblica.it: "A scuola Internet non è una priorità"

venerdì 20 febbraio 2009

I rifiuti HI-TECH goes to Africa...

Lo sappiamo tutti. Ma sapere che Greenpeace lo ha certificato e provato, con tanto di tracciamento GPS mi fa personalmente rabbrividire. Leggo su Repubblica che dall'Inghilterra un televisore rotto (coi suoi componenti pericolosi per la salute, e da smaltire in centri appositi) è arrivato in Nigeria, per finire in una discarica a cielo aperto. Dopo aver depredato il continente africano adesso lo usiamo come pattumiera della terra. Altro che oil for food, diamonds for junk...

>> Da Repubblica: Da Londra a discarica africana
viaggio illegale del televisore

giovedì 19 febbraio 2009

Interessante articolo sui robot in Punto Informatico

Riporto questo interessante articolo di Punto Informatico, che sembra tratto da un film di fantascienza, ma che in realtà presenta alcuni aspetti assolutamente logici e condivisibili, soprattutto in un momento in cui la iper-specializzazione, che riguarda tutte le discipline, impatta ovviamente anche sull'informatica e di conseguenza sulla robotica. Per motivi vari la cosa mi incuriosisce - anche perché sembra che se si farà HI-TEC quest'anno (sono decisamente in dubbio, devo dire...) ci sarà un orientamento di robotica! Ci vorranno davvero le tre leggi della robotica, profetizzate da Asimov??

>> Da Punto Informatico: Robot, una questione di dedizione e onore (Vincenzo Gentile)

lunedì 16 febbraio 2009

Appello (da MicroMega)

Appello dì Lorenza CARLASSARE, Andrea CAMILLERI, Furio COLOMBO, Umberto ECO, Paolo FLORES D'ARCAIS, Margherita HACK, Pancho PARDI, Stefano RODOTA', Aldo TORREBRUNO:

"La vita di ciascuno non appartiene al governo e non appartiene alla Chiesa. La vita appartiene solo a chi la vive. Il decreto legge di Berlusconi, trasformato in disegno di legge dopo che il presidente Napolitano, da custode della Costituzione, ha rifiutato di firmarlo, vuole sottrarre al cittadino il diritto sulla propria vita e consegnarlo alla volontà totalitaria dello Stato e della Chiesa. Rendendo coatta l’alimentazione e l’idratazione anche contro la volontà del paziente, impone per legge la tortura ad ogni malato terminale.
Pur di imporre questa legge khomeinista, Berlusconi ha dichiarato che intende sovvertire la Costituzione repubblicana. E’arrivato ad oltraggiare una delle costituzioni più democratiche del mondo, la nostra, definendola “filosovietica”, mentre non perde occasioni per elogiare il suo “amico Putin”, ex-dirigente del Kgb. Al governo Berlusconi che ha ormai dichiarato guerra alla Costituzione repubblicana, è dovere democratico di ogni cittadino opporre un fermo “ora basta!”.
Per dire sì alla vita e no alla tortura, per dire sì alla Costituzione e no al progetto di dittatura oscurantista, per dire sì al Presidente che sostiene la Costituzione contro chi la viola, la svilisce, la insulta, chiediamo a tutti i democratici di auto-organizzarsi per una grande e pacifica manifestazione, senza bandiere di partito, solo con la passione e l’impegno civile di liberi cittadini, a Roma, a piazza Navona, sabato 21 febbraio alle ore 15.
Passa parola, la democrazia dipende anche da te".

FIRMA L'APPELLO su http://www.micromega.net

mercoledì 11 febbraio 2009

Altro esperimento

Prova di pubblicazione da Gdocs






Questo documento realizzato in google docs dovrebbe essere pubblicato direttamente sul mio blog. Sto facendo degli esperimenti di pubblicazione per il nuovo progetto che il Laboratorio HOC sta aprendo, e di cui coordinerò una parte: il DOL ADVANCED. Questo progetto sarà una sperimentazione (che io sappia la prima in Italia) per verificare se strumenti sociali (come Facebook, i blog, Google docs, ecc...) possano avere potenzialità formative in un contesto universitario. Il corso sarà a numero chiuso per 30 fortunati (??) che hanno portato a termine il nostro Diploma On Line per esperti di didattica assistita dalle nuove tecnologie. La curiosità è che questo documento, potenzialmente collaborativo, dovrebbe poi inserirsi, automaticamente, in un blog...vediamo se funziona!


martedì 10 febbraio 2009

Solo il silenzio regni ora...

...tra le macerie contorte di una storia che troppe parole futili ha fatto versare. Che gli sciacalli si allontanino da un corpo che già troppo ha dovuto sopportare. Che i soloni della vita-a-tutti-i-costi anziché berciare in parlamento provino a tacere e a rispettare la sofferenza altrui.

La mia stima personale per l'uomo Beppino Englaro, per il suo coraggio, per la sua volontà di non utilizzare, come avrebbero fatto tutti, scorciatoie parallele, non ha limiti.

Addio Eluana, che la terra ti sia lieve.

lunedì 9 febbraio 2009

Non ci posso credere!!!

Ragazzi è incredibile, Veltroni ha detto una cosa di sinistra!!!
(copio&incollo da Repubblica.it)

13:51 Veltroni: "Voterò no con convinzione"
"Io voterò no con assoluta convinzione e dopo una lunga meditazione perchè su una materia del genere nè lo Stato nè la politica possono intervenire. E' un disegno di legge su un caso e non su una legge che è in discussione alle camere, un caso in cui lo Stato interferisce senza riconoscere che i genitori sanno veramente cosa è giusto fare". Il segretario del Pd Walter Veltroni spiega così la sua pozione rispetto al ddl Englaro aggiungendo che "nei gruppi del Pd si discuterà e individuerà l'orientamento prevalente fermo restando naturalmente la libertà di coscienza".

Per una volta, Walter ce l'hai fatta! Bravo!

venerdì 6 febbraio 2009

Una mia considerazione su un argomento futile

Premesso che, come è noto a chi mi conosce, a casa Torrepis abbiamo la tv rotta da 3 anni e siamo troppo pigri per portarla ad aggiustare, quindi siamo un po' esclusi dalle vicende televisive italiane (ma tanto c'è Internet...), voglio proporre ai miei 25 lettori (Manzoni lo diceva per fare il modesto, i miei credo siano meno in effetti...) una riflessione da perfetto tuttologo su un articolo che ho letto sul numero odierno di Leggo (free press).
Come dicevo non avendo la TV non ho seguito la faccenda in TV ma ne ho letto l'eco sui giornali, poi da buon tecnosciamano 2.0 ho cercato il materiale su youtube.
Insomma la faccenda è quella relativa al Grande Fratello. Leggo su Leggo (ehehehe) che una partecipante ha tirato un bicchiere ad un altro durante un litigio (il filmato è su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=R1vB3pHasp8), ma ciononostante non è stata squalificata.

Mi viene in mente (la mia memoria per le cose inutili è prodigiosa) che in una edizione passata un partecipante, reo di aver tirato un bestemmione (come sempre youtube ci supporta: http://www.youtube.com/watch?v=Ussf3E-RSDQ, venne invece espulso.

Ecco, questo è secondo me lo specchio del nostro paese bigotto, puritano e di facciata: se bestemmi ti espelliamo, ma se tiri un bicchiere, chessaràmmai?? Prosegui tranquilla, anzi, lanciane altri che lo share aumenta. Del resto lo spettacolo che ci forniscono i dibattiti televisivi è questo, questo è il modo di discutere che ci propugna NSTV (Nostra Signora TeleVisione). Basta che, se ti prendi un bicchiere in faccia, non invochi invano il nome di Dio...

giovedì 5 febbraio 2009

Il triste caso che agita l'Italia in questi giorni...

Il caso della famiglia Englaro, sta agitando in questi giorni il paese, perché va a toccare un tema su cui è difficile esprimere certezze e ci mette a disagio, scoprendoci esplicitamente per quello che è l'uomo nel suo intimo più profondo, ovvero quello che Heidegger chiama l'essere-per-la-morte.
La morte, con la sua imminenza per tutti noi, quale condizione fondante dell'esserci ci costringe, anche in un'epoca per nulla portata alla riflessione filosofica, ma orientata al consumo "fast food" anche ideale, a fermarci e a riflettere sul tema che la morte è davvero, sempre per citare Heidegger, l'orizzonte in cui si iscrive la vita.

Fatta questa doverosa premessa, non riesco a capire come si possano esprimere certezze su questo tema, così difficile, così personale. Per una volta nella mia vita sono pienamente d'accordo col Presidente della Camera Fini quando afferma "io su questo caso non ho certezze", e mi sconvolge la sicurezza con cui il ministro sacconi (non riesco a capire sinceramente a che titolo) cerca di opporsi con ogni mezzo alla sentenza del Tribunale di Milano (e questo è già grave) ma soprattutto alla volontà della famiglia (e questo è intollerabile, perché l'ingerenza di un ministro nella vita della famiglia mi pare un evento da peggiore governo cinese...).
Non voglio poi commentare la sceneggiata di alessandra mussolini di ieri, perché davvero non è degna di commento - se non che, ahimé, è simbolo di un modo di pensare e purtroppo di agire che prende sempre più piede nella nostra "povera patria".

Mi lascia invece completamente basito l'intervento "a piedi uniti" delle gerarchie ecclesiastiche. Sembra davvero che desiderino mantenere un monopolio sul dolore esclusivo, totalizzante. Ma soprattutto, mi sembra, sono totalmente scollate dalla realtà dei fatti, distanti anche dal sentire genuino della fede di tanti credenti (magari da non credente non ho il titolo per dire una cosa simile, ma la mia sensazione è che anche molti credenti non riescano proprio ad accettare le affermazioni che in questi giorni i vescovi stanno propinandoci).
Tra l'altro (se ho capito bene, e citando anche un bel post di Tara), il motivo di questo battage ideologico sta nell'affermazione (riporto testualmente il blog di Tara)
Tu non puoi uccidere né te stesso né gli altri perché la vita non appartiene agli uomini ma a Dio, ed è dunque lui e solo lui che può decidere quando toglierla.

Questa affermazione mi genera troppi dubbi: qual è il confine tra chiamata di Dio a sé e l'opposizione dell'uomo? I tempi del "buon selvaggio" sono troppo lontani, se lasciassimo fare a Dio anche un'influenza o un mal di denti (come è accaduto per millenni) ci potrebbe ricondurre a lui. E invece, sin dalla notte dei tempi buoni cerusici hanno imparato a ritardare la chiamata a sé del Signore, sia dai banali raffreddori, sia da malattie molto più gravi. Questo è progresso, ma è progresso genuinamente umano, troppo umano. E allora se avessimo dovuto lasciare che Dio chiamasse a sé nel momento da lui ritenuto opportuno la povera ragazza, non avremmo dovuto, per nessun motivo, costringere i suoi genitori ad assistere a 17 anni di non-vita della persona per loro più importante, non avremmo dovuto costringere il povero signor Englaro (che ammiro profondamente per la sua umanità) a esporsi a questa corrida politico-mediatica (in anni come questi le due parole mi appaiono, drammaticamente, quasi sinonimi).

Io credo che la cosa migliore sarebbe - se fosse possibile - che (parafrasando Guccini) solo il silenzio regnasse tra le lamiere contorte di questa storia triste e drammatica. Vorrei che un po' della pietas tanto cara ai nostri antichi predecessori su questa italica landa prendesse il posto degli strepiti e della follia della vita-a-tutti-i-costi. Io immagino che il signor Englaro sia, in tutta questa confusa situazione, colui il quale sta soffrendo maggiormente. Mi piacerebbe che fosse accolto il suo appello al silenzio, e che ognuno facesse per suo conto le proprie riflessioni.

Poi, dopo, si faccia qualcosa a livello legislativo per tutelare il diritto a non accettare che situazioni come questa possano ripetersi. Se immagino che una cosa simile possa accadere a me, o a una persona che mi è cara, vorrei avere il diritto di rifiutare (mentre sono in grado di intendere e volere) di sottoporre chi rimane allo strazio di vedermi vegetare per anni. Chi crede che la vita debba essere difesa con le unghie e con i denti, a qualsiasi condizione sia libero di difenderla, ma sulla propria pelle, e chi ha idee diverse sia libero di perseguirle. Senza ingerenze da parte del governo, dei vescovi, o di chicchessia.

giovedì 22 gennaio 2009

I love Mercedes Bresso

>> Da Repubblica

Persone sensate come Mercedes Bresso mi danno l'illusione che ci sia ancora qualche speranza in questo paese...

mercoledì 14 gennaio 2009

Robin Hood al contrario...

Anche la CEI si è opposta contro la nuova iniziativa dei brillanti cervelli leghisti al governo. Robin Hood al contrario: rubano ai poveri per dare ai ricchi. L'idea di fondo che sta dietro ad un'iniziativa come questa è odiosa e profondamente razzista, secondo me.

E per una volta nella vita vado persin d'accordo con le CEI!
>> Da Repubblica

venerdì 9 gennaio 2009

Anno nuovo, lavoro nuovo

Ebbene si: babbo natale, assieme ai doni, mi ha portato un grande regalo, un lavoro nuovo, a tempo indeterminato! In extremis sui deliri di Maria Stella e sull'impossibilità di assumere per i prossimi anni, sono stato ripescato da una graduatoria in cui ero inserito e sono stato assunto dalla Presidenza della Facoltà di Ingegneria dell'Informazione!
Che dire? A parte il fatto sconvolgente che ho dovuto decidere in 2 ore del mio futuro, e che in due ore mi è stato chiesto di rinunciare a tutto ciò che in 8 anni avevo costruito faticosamente passo a passo, sono qui. Non è stato facile, la decisione mi ha fatto stare male prima e tutt'ora mi fa stare male. Abbandonare un posto come quello dove lavoravo è dura sia professionalmente (io amavo il mio lavoro!) sia umanamente (amo le persone che ho lasciato!), ma l'occasione era troppo bella e questi treni non passano due volte nella vita...così eccomi a parte del magico mondo del PTA (Personale Tecnico Amministrativo) del Poli.
La cosa bella è che l'accoglienza dei miei nuovi colleghi, a iniziare dal mio nuovo capo è stata davvero ottima, mi stanno aiutando tantissimo e si stanno dimostrando davvero premurosi. Piano piano scopro il lavoro che c'è da fare, anche se per ora sono davvero alle prime armi...
Forza Aldo!