Un po' perché invecchio, un po' perché so più cose di prima, un po' fai fatica a ridere di cose non raffinate, ma è sempre più raro leggere un libro che sappia davvero divertirti. Questo romanzo (corposo, ma che scorre in maniera notevole) mi ha sorpreso: offre spunti di riflessione - e non pochi - anche in senso metaletterario, parla di letteratura facendo ottima letteratura. Ma parla anche di un mondo, quello universitario, che conosco molto bene, perché ci sono immerso (da studente, poi assegnista, poi dipendete dell'università e professore a contratto) da circa 30 anni. E lo fa bene, facendoti sorridere mentre pensi, con una scrittura molto solida e piacevole. Il protagonista è davvero notevole, così come gli altri personaggi, anche quelli un po' stereotipati. Bravo, Dario Ferrari, davvero bravo!
4,5 stelle
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