domenica 26 marzo 2017

Di carne e di nulla - David Foster Wallace

Il più grande scrittore contemporaneo. Senza se e senza ma.

Se non fossero bastati i suoi romanzi (inutile dirlo, su tutti, ovviamente Infinite Jest!), ecco che questa raccolta di saggi brevi viene a confermare ciò che già sapevo: David Foster Wallace è stato l'autore contemporaneo - purtroppo non vivente - più incredibile ed eccezionale di quest'epoca di passaggio tra primo e secondo millennio.
Il peso del suo genio lo ha portato a privarci troppo presto della sua voce, e di questo non ci lagneremo mai abbastanza, ma per fortuna ci sono i libri che ci ha lasciato a consolarci.
In questa raccolta si alternano saggi su argomenti tostissimi ad altri decisamente più leggeri, alcuni quasi universali, che conservano ancora oggi una potenza di significato attualissima, altri che pur avendo fatto il proprio tempo, ci fanno godere per il modo in cui sono scritti. In definitiva è un libro che offre al lettore vero e proprio intenso godimento mentre si procede nella lettura. Perfetto per chi già ama DFW, in parte adatto anche a chi vuole approcciarlo ma magari non ha in animo di partire con uno dei suoi impegnativi romanzi.
Ho sottolineato (virtualmente, ché ovviamente l'ho letto sul kindle) una quantità smodata di passaggi illuminanti.
Tra i vari saggi, da appassionato del genio argentino ho amato molto "Borges sul lettino"
Che aggiungere? Solo... grazie David!

PS: leggo in varie recensioni che si considera questo libro un'operazione commerciale che raschia il fonde del barile. In parte sarà vero, ma se sul fondo del barile ci sono frasi come queste che seguono, datemi il raschietto!

"non è che televisione, pubblicità e intrattenimento popolare abbiano smesso di essere per lo più arte pessima o dozzinale, è solo che si sono imposti sulla psiche della nostra generazione per tanto di quel tempo e con una forza tale da aver instaurato complessi rapporti con la nostra idea del mondo e dell’io."

"Se siamo gli unici animali a sapere in anticipo che moriremo, siamo anche probabilmente gli unici animali a sottometterci tanto allegramente alla prolungata negazione di questa verità importantissima e innegabile."

"Secondo me l’arte seria dovrebbe farci affrontare cose che sono difficili dentro di noi e nel mondo. E il pericolo è che se ci esercitiamo ad affrontare sempre meno e a provare sempre più piacere, la daremo vinta alle cose commerciali."

5 stelle, ovvio.

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